Subsidenza a Villalba, per i Radicali la responsabilità è delle cave1 min di lettura

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Subsidenza ed escavazione, la responsabilità del dissesto sarebbe delle cave: approvata in occasione dell’XI Congresso di Radicali Italiani una mozione “per imporre regole certe su scala nazionale e favorire la conversione ecologica delle attività di cava e torbiera”, come risposta politica al dissesto idrogeologico della Piana dei travertini di Guidonia e di Tivoli. Non solo “impegna il movimento su territorio nazionale a favorire l’adeguamento dei canoni di concessione alla realtà anglosassone che prevede una tassazione del 20 per cento sulle attività di estrazione, contro lo zero per cento di Regioni come la Calabria o il 4 per cento di altre Regioni italiane, che hanno comunque entrate ridicole rispetto al volume d’affari del settore”. Fatti anche due conti: “Nel Lazio – si legge in una nota – il rapporto tra le entrate degli enti pubblici e il guadagno delle aziende è infatti di 1 a 40. Il Regno Unito -paese storicamente liberista – ha introdotto nell’Aprile del 2002 l’imposta sull’estrazione di sabbia e ghiaia da cava (Aggregate Levy), corrispondente al 20per cento del prezzo medio di mercato, per porre un freno all’aggressione ambientale e favorire un settore innovativo come quello del recupero degli inerti, che tra l’altro, favorisce più occupazione”. Sarebbe stato stimato che “adattando i canoni di concessione italiani alla realtà anglosassone ,si avrebbe un’entrata totale di circa 570 milioni di euro, più di 10 volte di quello che viene incassato effettivamente con le attuali tariffe”. Per i Radicali: “L’unica risposta politica e di ‘conversione aziendale’ concreta, per porre fine allo sfruttamento delle risorse ad opera delle 80 aziende di travertino e delle acque termali che secondo tutti gli studi geologici, di parte e non, sono i responsabili dell’ormai non più recuperabile disastro ambientale del nord est laziale”.

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