Teatro India e l’esperienza di Radio India con sette concerti per Capodanno4 min di lettura

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Per sei sere e una notte intera, tra una fine e l’inizio, RADIO INDIA si risveglia per un rituale celebrativo on air con Sette concerti di Capodanno, un palinsesto radiofonico di una settimana – dal 28 dicembre al 3 gennaio in diretta streaming su Spreaker.com tutti i giorni dalle 18 alle 21, e tutta la notte di Capodanno (tra il 31 dicembre e il 1° gennaio) dalle 22 alle 7 del mattino – che irradierà il teatro in città attraverso un programma ogni giorno diverso tra produzioni sonore, narrazioni, operette, predizioni e interviste, bibliografie e discografie, archivi e paesaggi sonori di cui Radio India si fa collettore, altoparlante e propulsore.

Un filo diretto con la città, in sincronia costante con il Capodanno di Roma 2021 OLTRE TUTTO: l’ultima notte dell’anno il Teatro India si accende e rimane sveglio raccogliendo vibrazioni e trasmettendo frequenze dalla città all’etere fino all’alba.

Ormai porto stabile del Teatro India, l’esperienza di Radio India prosegue con la sua sperimentazione allargandosi e dotandosi, in questa occasione, di una redazione composta da 12 artisti/e e professionisti/e, che sarà sempre presente e trasmetterà ogni giorno live: Industria Indipendente, Michele Di Stefano, Silvia Rampelli, Daria Deflorian, Riccardo Festa, DOM-, Fabio Condemi, Matteo Angius e Francesca Corona, assieme alle voci, ai suoni e ai pensieri di oltre 20 ospiti, tra conversazioni e contributi artistici, come Riccardo Venturi, Claudia Castellucci, Elena Biserna, Carlos Casas, DJ Marcelle, Tomás Saraceno, Carlos Casas e altro ancora.

Nata dalla fabbrica del pensiero che è stata durante i mesi del lockdown il progetto produttivo e abitativo Oceano Indiano, Radio India traghetterà ora gli ascoltatori verso il 2021 con 7 giorni di programmazione per 27 ore complessive di ascolto, di cui 9 consecutive la notte di Capodanno. Ogni sera alle 18 si terrà un concerto diverso, con diversi movimenti e andamenti: se Claudia Castellucci condividerà un tempo di lavoro, realizzando un’opera sonora per l’occasione con debutto il 29 dicembre, Elena Biserna curerà e porterà una selezione di lavori ed esperimenti radiofonici; l’astrologa Stefania Marinelli sovrapporrà calendari, Valerio Mannucci consiglierà una bibliografia dedicata, mentre il film maker e artista di fama internazionale, Carlos Casas, proporrà un lavoro inedito intrecciando con il suono rito e natura con debutto il 2 gennaio. Poi la musica di DJ Marcelle ci accompagnerà nella notte di Capodanno, i racconti di Fridays for Future e dell’Accademia delle piccole filosofe, e tanto altro ancora.

Ogni giornata avrà una caratterizzazione propria e speciale, e troverà il suo posto in relazione a un originale percorso di ascolto che attraverserà ed esplorerà le possibilità della voce umana e della relazione con il suono. Si parte il 28 dicembre con Lettere al futuro per prepararci all’incontro con il futuro attraverso delle vere e proprie “lettere al futuro”, per lasciare qualcosa e lanciare un desiderio verso ciò verrà; il 29 dicembre, tra il sonno e la veglia, il respiro si trasforma in materia con Terra cielo; il 30 dicembre con Spiegami amore si declina il linguaggio amoroso in suono, poesia e canto; il 31 dicembre salutiamo il nuovo anno con una lunga notte d’amori, musiche e suoni, radioamatori e onde corte con Because the night per ri-abitare la notte, costruendo antenne per lanciare e raccogliere segnali o interferenze; il 1° gennaio riti di fertilità e buoni auspici per l’anno che inizia con Suite n°1; si prosegue il 2 gennaio con Parlamento delle cose all’ascolto di altri mondi, altri oggetti, mondi e riti che si manifestano in nuove sovrannaturali possibilità di ascolto; infine il 3 gennaioRegarde la lumière conclude con due luminose produzioni, un’operetta collettiva “da supermercato” con libretto di Daria Deflorian e un live musicale che farà da gran finale.

Fondata nella primavera 2020 dalle compagnie di Oceano Indiano – Fabio Condemi, DOM-, Industria Indipendente, Michele Di Stefano/mk, Muta Imago – in collaborazione con Daria Deflorian, Riccardo Festa, Matteo Angius e Francesca Corona come risposta creativa all’emergenza, e divenuta un pilastro del progetto di residenza artistica del Teatro India, Radio India ha avuto andamento quotidiano per tutta la durata del lockdown, diventando da subito uno spazio di incontro virtuale al fianco della comunità artistica e al servizio del pubblico. La seconda emersione del progetto ha scandito la riapertura dei teatri con una redazione finalmente in presenza: da settembre la Radio ha proseguito la sua vita radicandosi nello spazio fisico del Teatro India, fucina creativa alimentata dalla ricerca degli artisti residenti che hanno aperto i loro processi creativi al pubblico dei cittadini-ascoltatori, creando un punto di contatto tra le molteplici realtà del teatro. Dopo le due programmazioni della primavera e dell’estate 2020, Radio India presenta ora al pubblico il suo terzo progetto, riprendendo a costruire trame di ascolto con lo sguardo rivolto al nuovo anno, immaginando modalità altre di condivisione delle pratiche artistiche, all’incessante ricerca di possibilità di conversazione con il pubblico, anche nell’assenza dei corpi.