Tecnopolo tiburtino: nuova fabbrica per satelliti ultima generazione

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Sono iniziati, e sono stati presentati oggi in anteprima, i lavori per la costruzione del nuovo insediamento industriale di Thales Alenia aerospace nel Tecnopolo tiburtino, la nuova Smart smart factory dove saranno realizzati satelliti di ultima generazione per la grande società italo-francese e per la filiera tecnologica nazionale.
La nuova fabbrica potrà produrre satelliti di diverse dimensioni: grandi e medi ma soprattutto nano, mini e micro satelliti, che sono quelli che caratterizzo i prodotti sviluppati dall’Asi, il partner strategico e finanziario di Thales Alenia aerospace in questa operazione. Tra questi ci sono i satelliti Galielo, Copernicus, Nimbus, Iride, Cimr, Sicral 3 e tanti altri.
Nel sito saranno presenti una clean room con i locali produttivi e i laboratori di circa 5000 metri quadrati, uffici per 1900 metri quadrati e una zona industriale con il data center e altre locali per 1800 metri quadrati. I tempi di realizzazione sono di due anni circa.
“La Space smart factory di Roma- ha spiegato l’Ad di Thales Alenia aerospace, Massimo Claudio Comparini, quest’oggi nel corso della presentazione del progetto – sarà un sito di nuova generazione che utilizzerà al meglio le tecnologie digitali per soddisfare le esigenze produttive avanzate.

L’economia dello spazio sta crescendo: nascono nuove architetture, costellazioni e satelliti che impongono anche alla manifattura nuove tecnologie produttive. Qui saranno prodotti satelliti e potremo costruire costellazioni per circa 120 satelliti ogni anno, ma questo sarà anche uno dei primi centri di integrazione al mondo per tecnologie e per dimensioni che, tra l’altro, arriva dopo che poco distante da qui è stato inaugurato nei mesi scorsi un altro sito della nostra azienda di progettazione dove lavorano oltre 300 ingegneri”.
“Asi- ha chiarito Roberto Formaro direttore dei programmi dell’Agenzia spaziale italiana- è coinvolta nel progetto insieme a Thales Alenia aerospace. La nuova fabbrica sarà aperta a tutti e gestita da una partership pubblico privata di cui Asi deterrà il 49%”. Formaro ha anche ricordato gli altri investimenti legati all’Asi resi possibili dal Pnrr, “quattro progetti nel Lazio basati sulla filiera dei piccoli satelliti di cui siamo leader in Europa e secondi solo agli Stati Uniti”.
Complessivamente il Pnrr cuba per questo settore 880 milioni di cui 300 per le telecomunicazioni e 500 per gli “on-orbit satellite servicing” e per la nuova space factory.
“Questa- ha aggiunto Paolo Aielli, city manager del Comune di Roma- è un occasione unica per la città. Il fatto che un investimento così importante sia fatto a Roma è un segno dell’ottimo lavoro portato avanti in questi anni. Bisogna avere consapevolezza che realizzare qui questo intervento è il segno dell’avanzamento dell’attrattività del mercato e della capacità di organizzaizone di questo gruppo. Su tutto questo c’è il massimo impegno della città”.
“Questo progetto ci proietta nel futuro oltre che nello spazio- ha aggiunto Luisa Regimenti, assessore Enti Locali, Sicirezza e Personale della Regione- il Lazio diventa sempre più eccellenza in questo settore, con una grande capacità di attrarre investimenti. L’aerospazio è un settore sempre più importante in Italia e nel Lazio dove abbiamo tutto: dai lanciatori all’industria fino alle infrastrutture e i servizi”.