Terreni ex Istituto Pio2 min di lettura

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Terreni dell’ex Pio Istituto Santo Spirito, forse ad una svolta l’intrigata vicenda che stritola da anni un intero quartiere e le circa 1600 famiglie che lo abitano. Per la storia dell’Albuccione, e della zona intorno a Martellona, è stata scritta una pagina che potrebbe risultare decisiva. Il comune di Tivoli, in ossequio ad una legge del 2008, ha consegnato i terreni dell’ex Istituto all’Asl Roma G che erano nella sua disponibilità.

Dopo oltre 30 anni, in cui diverse norme hanno più volte cambiato il rapporto tra le istituzioni e le terre appartenuti al Santo Spirito, i circa 258 ettari, con relative abitazioni costruite illegalmente negli anni, sono ora sotto la gestione dell’Azienda sanitaria.

Alla Roma G, quindi, è passata la “palla” e spetterà ai vertici aziendali decidere le sorti dell’Albuccione. Riqualificazione, vendita, in attesa di vedere cosa accadrà alle speranze dei residenti, la dirigenza dell’Asl ha già incontrato i responsabili delle cooperative della zona: Ieranense, Menghi, L’Unitaria, 2000.

Mentre all’Asl hanno istituito un tavolo di lavoro per seguire questa vicenda, sarà presto avviato anche un censimento della zona.

Nonostante la crisi – ha commentato il sindaco Sandro Gallotti al margine della firma del verbale di consegna – abbiamo sempre continuato a lavorare per trovare soluzioni ai problemi della città. Questo atto è un esempio emblematico, abbiamo lavorato su una delle vicende che affligge Tivoli da decenni. L’amministrazione comunale ha ribadito l’impegno preso di continuare ad occuparsene, per quanto di competenza.

Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell’Asl Roma G, Nazareno Renzo Brizioli: In tempi celeri siamo riusciti a dar vita ad un procedimento così importante e complesso. E’ un atto che assume ancora più significato in relazione al un momento di crisi che stiamo attraversando, dove il piano di rientro ci impone una maggiore attenzione sulle risorse e sui beni. Mi rendo conto che si tratta di una “patata bollente” ma cercherò di dare seguito a questo accordo in maniera celere. Intanto sono già iniziati i colloqui con le cooperative del territorio per condividere percorsi e per cercare di dare una soluzione ai loro problemi di sempre. Voglio anche ringraziare l’avvocato Michele Pagano per la preziosa collaborazione professionale che ci ha permesso di raggiungere questo importante traguardo, e che continuerà a darci per il proseguo del procedimento. Un ringraziamento va anche all’architetto Giuliana Sacco, responsabile dell’Area tecnica e patrimonio dell’Asl, oltre a tutto il gruppo di lavoro interno alla Asl.

A breve anche i circa 153 ettari che ricadono sotto il comune di Guidonia Montecelio, l’area al confine con il Centro Agroalimentare, seguiranno la stessa sorte: Ben presto faremo la stessa cosa anche lì – ha aggiunto il direttore amministrativo dell’Asl, Daniele Aguzzi – c’è in programma la stessa soluzione anche per i terreni che ricadono sul comune di Guidonia.

Di Fulvio Ventura.

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