Terreni in vendita a Tivoli: si vota la cessione delle aree delle cooperative 1672 min di lettura

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Terreni in vendita a Tivoli
Terreni in vendita a Tivoli

Terreni in vendita a Tivoli, questo lunedì in consiglio comunale finirà una delibera “storica”. L’assise di palazzo San Bernardino è chiamata a votare l’atto che avvierà la cessione dei terreni su cui sono state edificate le cooperative per l’edilizia economica e popolare, le così dette “legge 167”.

Si tratta di quattro aree su cui sono stati edificati circa 500 appartamenti. Ad oggi le famiglie proprietarie delle abitazioni non sono proprietarie del terreno su cui è costruita la casa. Questo, legge alla mano, comporta una serie di limitazioni nella vendita. In caso di cessione dell’immobile, infatti, il prezzo di vendita non può essere quello di mercato ma quello “popolare”, calmierato. Una sentenza della corte di cassazione del 2015 ha specificato che anche nelle successive vendite la casa mantiene il valore calmierato.

I TERRENI IN VENDITA

Le aree in questione si trovano in diversi quartieri. La vendita interesserà le cooperative Polveriera Collefalco, in via dei Monti Lucretili, quella Tivoli Terme, nei pressi del campo sportivo dell’Albula, quella Villa Adriana Pontelucano, nella zona di via Lago di Garda, e Ripoli Centrale, l’area tra via Giotto e via Raffaello alle pendici di Monte Ripoli.

IL RICAVATO DELLE VENDITE

I proprietari delle abitazioni non saranno obbligati all’acquisto, ma per favorire l’operazione dal Comune è stato proposto uno sconto del 30 % per chi comprerà entro il 2017.

I soldi ricavati dovranno essere reinvestiti o in opere di urbanizzazione o per finanziare nuove cooperative per l’edilizia economica e popolare. Se tutti i terreni fossero acquistato il Comune potrebbe incassare una somma di oltre 3 milioni di euro l’importo.

DAL COMUNE

“L’amministrazione Comunale – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Nello Rondoni – vuole concretamente promuovere le azioni necessarie al fine di iniziare il percorso di alienazione dei diritti di superficie nelle aree destinate all’edilizia economica e popolare e destinare i proventi alla riqualificazione del territorio”.