The War – Il Pianeta delle Scimmie1 min di lettura

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Di Roberta Mochi
Uscito già da un po’ ma, per chi non lo avesse ancora visto, vale la pena parlare del terzo capitolo della saga di Cesare, leader di un branco di scimmie superiori dai grandi sentimenti, scacciate come sempre accade ai diversi.
Molti i riferimenti biblici. Flagelli, crocifissioni ed esodi per raccontare qualcosa che ci accomuna, ovvero quanto sia importante conquistare la propria libertà. Altrettante le citazioni cinematografiche da Apocalypse Now (1979) a Assassini nati (1994), riassunti nel personaggio del folle colonnello interpretato da Woody Harrelson.
In poco più di due ore Matt Reeves costruisce su una trama semplice un’opera complessa, per questo che è un film di guerra ma non solo, azione, racconto sociologico e western si intrecciano, alimentando un costante gioco di specchi, dove gli esseri umani perdono le proprie caratteristiche a favore delle scimmie ma anche queste cedono il passo il favore di Nova, il personaggio della bambina mutante, che incarna perfettamente l’innocenza e la speranza di una vita in armonia con la natura.
A farla da padrona poi, una straordinaria prova di motion capture da parte di Andy Serkis, che della recitazione fotorealistica ormai può essere considerato un vero riferimento. L’umanità e l’espressività dello sguardo di Cesare lasciano a bocca aperta, ed è possibile ammirarla nelle frequenti le inquadrature strette sul volto del Leader. Completano questo spettacolo visivo la fotografia di Michael Seresin e la musica di Michael Giacchino.