Tivoli:  approvate le mozioni d’indirizzo delle società partecipate5 min di lettura

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Al termine di un lungo consiglio comunale, che si è contraddistinto per dei momenti di profonda collaborazione tra maggioranza ed opposizione, sono state approvate le linee di indirizzo per le tre società municipalizzate, Asa Spa, Acque Albule e Tivoli Forma. La seduta, che ha visto la partecipazione in presenza dei consiglieri comunali, ma a porte chiuse ed in streaming, si è aperta con un minuto di silenzio chiesto dal Sindaco Giuseppe Proietti per le vittime del Covid-19.

TIVOLI FORMA

Il maxi emendamento si apre con il punto più dibattuto, il credito che il Comune vanta nei confronti della società per il finanziamento erogato al momento della costituzione di Tivoli Forma. L’Amministrazione conferma la necessità di restituire al Comune di Tivoli il finanziamento ricevuto al momento della costituzione al netto delle posizioni di debito/credito reciproche anche attraverso nuove attività che potrebbero generare utili alla società. E’ stato dato sostegno alle attività della Tivoli Forma Accademy e alla ricerca di sinergie tra i corsi di specializzazione proposti.

ASA

Anche sull’Asa c’è stata una parziale convergenza tra maggioranza ed opposizione. Le linee di indirizzo si aprono sull’attenzione da porre nel raggiungere il principio “chi inquina paga”, poi puntare sulla riduzione dei costi del servizio per permettere un ridimensionamento del piano finanziario e quindi una riduzione della Tari. Spazio alle nuove isole ecologiche e campagne di comunicazione verso rifiuti zero. Si richiede all’Asa anche la redazione di un report annuale sul raggiungimento degli obiettivi sui servizi resi alla collettività, di un piano biennale degli acquisti. C’è la necessità di adottare quanto prima tutti gli strumenti amministrativi ed operativi finalizzati all’erogazione di quota parte del contributo mancante dell’ex Provincia di Roma in merito al progetto di raccolta porta a porta su tutto il territorio comunale; inoltre è necessario predisporre una adeguata pianificazione e programmazione del servizio di pulizia stradale e verificare la sostenibilità industriale e finanziaria relativa alla realizzazione di un sito di raccolta, stoccaggio e compostaggio della frazione umida.

ACQUE ALBULE

Più acceso lo scontro sulle Acque Albule con i toni del dibattito che si sono accesi. La prima linea guida riguarda la crescita della società: “Valorizzare e promuovere le Cure Termali, il Turismo Terapeutico Termale, il centro benessere, le piscine e la promozione della struttura ricettiva Victoria Terme Hotel come vocazione principale dell’azienda”. Poi sugli appartamenti di piazza Catullo: “Al fine di ampliare e diversificare l’offerta ricettiva, termale e turistica, si prosegua l’attività di locazione delle unità abitative di proprietà della Terme Acque Albule SpA”. Un occhio di riguardo per i tiburtini: “Compatibilmente con una generale politica di contenimento dei costi si prosegua la campagna di iniziative scontistiche a sostegno dei cittadini residenti a Tivoli, di giovani, anziani e categorie che vivono condizioni di difficoltà”. Ultimo punto: “siano valutate ed eventualmente attivate le procedure disciplinari e sanzionatorie in capo alle figure indicate nel Piano della Trasparenza e Anticorruzione in virtù degli eventuali mancati adempimenti previsti dalla normativa in materia”.

IL SINDACO

“In tutte e tre le mozioni il Consiglio comunale ha espresso il proprio apprezzamento positivo per l’opera svolta dalle tre società partecipate – ha commentato il sindaco Giuseppe Proietti -. Per quel che riguarda Tivoli forma e Asa Spa nel documento approvato dal Consiglio comunale sono state accolte anche proposte dell’opposizione, che non ha tuttavia votato a favore, astenendosi; anche per quanto riguarda la società ‘Terme Acque Albule’, pur davanti a un utile della gestione 2019 di quasi 500mila euro (dei quali il 60% va al Comune), nonostante l’andamento positivo dell’azienda, le opposizioni hanno votato in modo contrario. C’è stato un atteggiamento di corretto confronto tra maggioranza e opposizione, eccetto nella terza mozione relativa alle ‘Terme Acque Albule’, durante la cui discussione si sono riaffacciati vecchi schemi di contrapposizione politica. Ho sottolineato che la gestione delle società va assegnata all’autonoma capacità degli amministratori societari; al Comune spetta di esercitare il ruolo dell’azionista”.

L’OPPOSIZIONE 1

“Sull’Asa – commenta Andrea Napoleoni, Lega – abbiamo chiesto la riduzione della Tari, ma la maggioranza non ne ha voluto sapere. Sono state accettate alcune proposte della Lega e di Amore per Tivoli su miglioramento dei servizi. Su Tivoli Forma, riteniamo che la società debba aprirsi alla partecipazione al capitale di altri Comuni e che debba aumentare l’offerta di servizi remunerativi per acquisire maggiore autonomia finanziaria. Infine sulle Acque Albule, Proietti tratta con il socio privato sfruttando il favore delle tenebre. L’unica novità è l’aumento significativo del prezzo dei biglietti e degli abbonamenti sul quale la maggioranza ha mentito in Consiglio Comunale. Abbiamo chiesto di ripristinare le tariffe dello scorso anno e la scontistica per i tiburtini anche sul biglietto ordinario”.

L’OPPOSIZIONE 2

“Sulle Acque Albule – critica Giovanni Mantovani, Una Nuova Storia – il piano strategico della società è fortemente influenzato dall’incertezza riguardante il futuro assetto societario, in conseguenza della recente sentenza che costringe il comune a riacquistare la partecipazione del socio privato. Serve un forte rilancio sulla società, sempre più orientata verso la domanda di turismo e benessere, al fine di creare un’opportunità sviluppo sia del quartiere Tivoli Terme che per l’intera Città”. Sull’Asa, invece: “Raggiunto nel quinquennio l’obiettivo della raccolta differenziata, con percentuali che si attestano stabilmente sopra il 70%, la società dovrebbe puntare sull’efficienza del servizio con benefici in termini di costo del servizio e riduzione della Tari a vantaggio della Cittadinanza tutta. Noi abbiamo chiesto una rimodulazione e riduzione della Tari, soprattutto per andare incontro a chi è stato colpito fortemente dall’emergenza e alle famiglie con redditi particolarmente bassi”. Conclusione su Tivoli Forma: “Evidenziata e recepita la necessità di un programma di sviluppo della società che punti ad una diversificazione dei corsi di formazione proposti con particolare attenzione alle peculiarità del territorio tiburtino, soprattutto del settore turistico. Ma non c’è stata nessuna risposta sull’aumento del Capitale Sociale per dotare la società dei mezzi patrimoniali necessari”.