Tivoli, continua la guerra del manifesto1 min di lettura

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La politica non è stata commissariata. A dimostrazione del fatto che la stagione dei veleni è appena cominciata il numero di manifesti che si affollano ogni giorno sui muri della città, segnale chiaro del fermento che serpeggia nel comune alle prese con un anno di commissariamento e con una campagna elettorale piuttosto lunga. Ad intervenire nel dibattito scatenato dalle accuse mosse contro il gruppo di Alleanza per Tivoli e i consiglieri del centro destra che hanno votato la mozione di sfiducia che ha portato a casa il sindaco, Sandro Gallotti, uno dei candidati alla poltrona di primo cittadino nel 2010, Silvano Solini, che firma un monito in rime latine verso gli ex protagonisti del parlamentino tiburtino. “Vediamo tra un anno alle prossime elezioni in quali liste saranno candidati. Perché errare humanum est, perseverare est tiburtinum”. Il “professore” non è l’unico a prendersi la paternità dello scritto, visto che dall’altra parte compare “Fondamentare”. Arrivano le liste civiche.

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