Tivoli: da lunedì 15 novembre in classe gli studenti dell’Olivieri

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Gli studenti e le studentesse dell’istituto professionale di Stato “Orazio Olivieri” di Tivoli potranno tornare a frequentare le lezioni in classe a partire da lunedì 15 novembre.

Una soluzione frutto di ricerche e confronti con altri istituti scolastici e indagini di mercato che hanno visto impegnati i docenti e la dirigente dell’Olivieri insieme al Comune di Tivoli e al sindaco Giuseppe Proietti in prima persona, per cercare di ricollocare l’istituto – almeno per le lezioni teoriche – in strutture in grado di accogliere oltre 800 persone, compreso il personale docente e non docente. Le attività didattiche saranno ospitate nelle aule dell’istituto Enrico Fermiin via Acquaregna (30 aule) e del Liceo “Isabella d’Este”, di via Mazzini (5 aule), prevalentemente nel pomeriggio.

«Siamo riusciti a far sì che le ragazze e i ragazzi dell’Olivieri possano tornare finalmente a frequentare la scuola in aule vere, riprendendo, oltre alle lezioni in classe, anche le relazioni sociali con i compagni del loro percorso scolastico, fondamentali per la loro formazione come persone oltre che come futuri lavoratori. In questo periodo le difficoltà sono state non poche», ha spiegato il sindaco Giuseppe Proietti intervenendo questa mattina al Consiglio comunale, nel corso del quale è stato sollevato proprio l’argomento “Olivieri”. «Gli organi politici di Città metropolitana di Roma (che ha la competenza sull’Ipias di Tivoli), infatti, devono essere ancora ricostituiti dopo il voto amministrativo di ottobre; mancano, dunque, i soggetti istituzionali competenti con cui interloquire per la gestione delle scuole. Il Comune di Tivoli, tuttavia, si è fatto carico sin da subito, per quel che può, dell’interlocuzione tra l’istituto Olivieri, dipendente dal ministerpo dell’Istruzione, e il territorio nella sua accezione più vasta. La priorità è stata quella di porre fine alle lezioni a distanza, attraverso il reperimento di aule richieste non soltanto a tutti gli istituti superiori, ma anche a quelli comprensivi di competenza comunale; l’individuazione delle aule al Fermi e all’istituto Isabella d’Este comporterà doppi turni. Il Comune di Tivoli, inoltre, metterà a disposizione sei locali all’interno dell’istituto scolastico di Campolimpido per ospitare la presidenza degli uffici amministrativi dell’Olivieri».

Resta ancora da risolvere il nodo dei laboratori, che sono una parte essenziale per un istituto professionale.

«Per quelli di meccanica», ha aggiunto il sindaco, «avevamo individuato il nostro istituto di formazione professionale Rosmini, ma gli insegnanti di entrambe le scuole hanno evidenziato ostacoli oggettivi e materiali legati, ad esempio, all’impiego dei mezzi di laboratorio e degli spazi, che dovrebbero essere condivisi con gli studenti del Rosmini, con grandi limitazioni. Lo spazio per allestire i laboratori di meccanica, sartoria ed elettrico è stato, allora, individuato all’interno della sezione staccata dell’istituto Olivieri, a Guidonia. È necessario, però, ancora un po’ di tempo per smontare tutte le attrezzature e trasferirle da Tivoli a Guidonia, tranne che non sia più conveniente affittare attrezzature e macchinari. In questo una risposta arriverà dai tecnici di Città metropolitana che hanno individuato anche tale via alternativa per l’avvio dell’attività laboratoriale».

Proseguono, intanto, le azioni tecnico amministrativi per realizzare la “cittadella dell’istruzione” a Villa Adriana, per le quali, invece, il Comune di Tivoli non può svolgere alcuna funzione di coordinamento e nessun ruolo, se non quello di seguire la vicenda e chiedere informazioni e aggiornamenti. A tal proposito, in base alle notizie in possesso del Comune, Città metropolitana sta proseguendo le sue attività: acquisterà il terreno necessario per realizzare la cittadella, mentre è stato comunicato l’avvio del procedimento per la fornitura di strutture di edilizia leggera.

 

 

 


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