Tivoli è plastic free: le direttive europee dal 1° gennaio 2022

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La città di Tivoli si avvia sempre più verso una vera e propria transizione ecologica. L’ultima azione concreta, in ordine di tempo, è l’ordinanza emanata nel luglio scorso dal Sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti, dal titolo “Tivoli Plastic Free’. Tale provvedimento – che si rifà alla direttiva europea 904/2019 Sup (single use plastic), la quale mette al bando alcuni prodotti di uso quotidiano in plastica monouso – entrerà in vigore nella Superba dal 1 gennaio 2022, disponendo una serie di divieti ed obblighi, con l’obiettivo di far sì che lo smaltimento costituisca la fase residuale della gestione dei rifiuti e che, a monte, dia una riduzione nella produzione degli stessi, in modo da far diminuire le emissioni inquinanti e i rischi ambientali.

Alla base di tale ordinanza c’è anche l’esigenza di avviare azioni vere e concrete di tutela del patrimonio storico e architettonico di Tivoli e del suo territorio ricco di ambienti fluviali messi a rischio dall’abbandono quotidiano di rifiuti di plastica. Nello specifico il cambiamento interesserà le utenze non domestiche, quindi attività di ristorazione come bar, pub, pizzerie e ristoranti, mense scolastiche, le strutture alberghiere (inclusi B&B e case vacanze) e i commercianti, i privati, le associazioni e gli enti in occasione di feste pubbliche, sagre, manifestazioni che non potranno più commercializzare e utilizzare articoli in plastica monouso non compostabile.

Tutto questo porta, inevitabilmente, ad un adeguamento delle proposte commerciali alle nuove disposizioni tra cui: • il divieto di vendita di acqua e bibite gassate in bottiglie di plastica e bioplastica monouso; • il divieto di vendita di piatti, bicchieri, bicchierini, cannucce, posate di plastica e bioplastica monouso; • il divieto, per ogni tipologia di attività commerciale, di fornire all’acquisto sacchetti in plastica, in favore, invece di confezioni e buste in carta o altro materiale compostabile, oppure borse riutilizzabili in stoffa o in tessuto; • allestimento di iniziative commerciali volte all’utilizzo di borracce lavabili, stoviglie e posate lavabili a partire dalla sagre. A fronte di questo importante cambiamento tante sono le opportunità commerciali insite nella nuova economia plastic free come quelle che prevedono la possibilità di fidelizzare clienti di bed and breakfast, bar, ristoranti, pizzerie, etc. tramite la consegna di kit contenitori di cibo e bevande da asporto lavabili e riutilizzabili nei propri esercizi commerciali.

Il Comune di Tivoli e ASA sono impegnati in questi mesi a rendere agevole per cittadini e commercianti questa vera e propria transizione ecologica tiburtina, un passaggio fondamentale per rendere ancor più conveniente e profittevole per tutti, il rispetto dell’ambiente, la pulizia del territorio e la riduzione delle emissioni climalteranti. Di seguito la dichiarazione dell’Ingegner Francesco Girardi, Amministratore Unico dell’Azienda: «Nell’800 la plastica che si chiamava “Celluloide”, fu inventata a fin di bene, per sostituire l’avorio delle palle da biliardo frutto del bracconaggio degli elefanti. Oggi la plastica non è più prodotta per sostituire beni durevoli ma costituisce la gran parte delle merci e imballaggi usa e getta, e si disperde in ogni dove sul territorio, in strada, nelle campagne, presso i siti archeologici fino a fiumi e mari.

Il motto di ASA Tivoli è “il miglior rifiuto riciclato è quello non prodotto” e la deplastificazione del commercio locale a seguito di Ordinanza Sindacale, va nel solco dei primi incoraggianti passi già fatti da gran parte della popolazione. ASA dal 2015, contribuisce in modo fattivo a dare indicazioni quotidiane e strumenti materiali ed economici per ridurre l’utilizzo della plastica e in generale per combattere le pratiche usa e getta che penalizzano ogni forma di economia e di commercio sani e di qualità».