Tivoli: gli agricustodi tiburtini di Pomata

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La strada di Pomata per chi non la conosce, è la più bella passeggiata di Tivoli, è nata con molta probabilità a supporto dei quattro antichi acquedotti che, costruiti per portare l’acqua a Roma, correvano lungo il pendio di Monte Ripoli. E’ situata tra i monti Tiburtini ed i Colli di Santo Stefano e in gran parte sterrata, si snoda tra oliveti antichi e ruderi importanti di ville romane, offrendo allo sguardo un orizzonte di splendidi panorami verso la Capitale, i Castelli romani e l’Agro romano antico.

Palestra a cielo aperto

E’ una vera e propria palestra a cielo aperto per i tiburtini: ci si cammina, si corre, si fa ginnastica all’aria aperta, si sosta a riflettere, in ogni stagione, vista la sua esposizione a Sud che offre un clima mite e permette di osservare magnifici tramonti. Un patrimonio paesaggistico, culturale, ambientale da tutelare ma fondamentalmente agricolo, che è gravato da un vincolo archeologico-paesaggistico di tutela, cui nel 1999 l’Amministrazione comunale si oppose, imposto dal Ministero dei Beni culturali su iniziativa di Italia nostra, nel 2001. Un patrimonio agricolo che ogni anno, con l’arrivo dell’estate, rischia di essere devastato dagli incendi che qualche idiota innesca, per divertimento o perché non rispetta le ordinanze sindacali che vietano di accendere fuochi ed obbligano a pulire i terreni incolti.

Incendi devastanti

Incendi devastanti che possono raggiungere le abitazioni e le aziende agricole presenti oltre a far scomparire olivi ultrasecolari come quello ultra centenario che si trovava vicinissimo al fontanile. Maestoso, nel suo tronco cavo poteva entrare un bambino, venne riempito di erba secca che fu facile esca per un contemporaneo incendio, di grande vitalità comunque poiché dal suo ceppo sono ricresciuti nuovi e robusti virgulti. In questa stagione di grande siccità e di violenti incendi, Pomata rischia grosso ed allora proprietari di oliveti e abitazioni, su idea di Jacopo Tognazzi ed Edgardo Sibaldi, conduttori di aziende agricole, si sono organizzati ed hanno messo in piedi un sistema di vigilanza e pronto intervento per intervenire su eventuali focolai. Ognuno ha messo a disposizione le attrezzature di cui dispone, una chat WhatsApp li collega, un fine comune li tiene uniti, una raccolta di fondi consentirà l’acquisto di ulteriori attrezzature di prevenzione.

L’impegno di tutti

Tutto in accordo con Protezione civile, Asa e assessorato all’ambiente che hanno assunto l’impegno di mantenere pieni con l’autobotte i serbatoi da mille litri che sono già stati installati lungo la strada. Altri ne saranno acquistati e posizionati grazie alla raccolta fondi ed al trasporto di un mezzo Asa. Finora sono una quarantina quelli che a buona ragione, possono essere deefiniti gli “Agricustodi di Pomata”. Non bastano però residenti ed agricoltori, Pomata è patrimonio anche di chi la utilizza per camminare, correre, goderne i panorami e respirarne l’aria. Non sarebbe male se anche loro contribuissero con la vigilanza, a volte basta una telefonata per un intervento rapido contro focolai e vandali ed un minimo contributo (la redazione di XL è disponibile a fare da tramite oppure ci si può rivolgere direttamente a Edgardo e Jacopo) per sostenerli.

L’esperienza agricustodi

L’invito e la speranza dicono che l’esperienza degli Agricustodi di Pomata può essere ripetuta in altre parti del territorio, senza dimenticare che l’obbligo estivo di pulire le aree agricole deve essere rispettato da tutti e fatto rispettare dall’amministrazione comunale, sono sempre in gioco la sicurezza ed il vivere comune del quale tutti, nessuno escluso, si devono far carico. Tutto questo in casuale coincidenza con la ristampa di un fascicolo su Pomata, da parte dell’amministrazione comunale, che in parte riprende quello che una ventina di anni fa i gruppi locali di Italia nostra, WWF e Legambiente fecero stampare. Se poi il 25 settembre una delle iniziative di Puliamo il mondo vedesse podisti, passeggiatori e Asa, nuovamente impegnati a pulire Pomata, sarebbe segnale importante di solidarietà e rispetto.


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