Tivoli: il consiglio comunale più produttivo e meno costoso degli ultimi anni3 min di lettura

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#NLPolitica #Tivoli – Il consiglio comunale “spegne” la prima candelina e a distanza di un anno dalle elezioni per l’assise è tempo di bilanci. Maggior numero di sedute, minori costi orari e gettoni di presenza più bassi, consigli comunali più lunghi e più delibere votate, in 12 mesi i numeri “stracciano” le statistiche della precedente amministrazione di centrodestra guidata da Sandro Gallotti e risultano leggermente migliori rispetto a quella di centrosinistra capitanata da Giuseppe Baisi.

Entrando nel dettaglio, le sedute convocate – al momento di stilare i dati a cura dell’ufficio di presidenza e di uno dei collaboratori Daniel Prosperi – sono state 25, come Baisi e contro le 23 di Gallotti, ma sono stati approvati 104 atti (tra delibere, regolamenti, mozioni) contro le 60 della precedente amministrazione e le 75 di quella ancora prima. Significativi, poi, i dati delle presenze medie, 21 su 24 totali per Proietti in linea con i 27 su 30 di Baisi ed impietosi contro i 19 su 30 di Gallotti. Tra i consiglieri stakanovisti di questa amministrazione, ovvero quelli che non sono mai stati assenti, figura l’intero gruppo consiliare di Progetto Tivoli Maria Rosia Cecchetti, Emanuele Di Lauro, il presidente del consiglio Andrea Napoleoni e Marta Passariello, per il Partito Democratico Manuela Chioccia e Laura Di Giuseppe, l’intero gruppo di Una Nuova Storia Damiano Leonardi ed Irene Marinucci oltre a Maurizio Conti del Movimento Tivoli Terme.

La durata media delle sedute è di 6 ore e 49 minuti, contro le 5 ore e 27 minuti di Baisi e le 3 ore e 28 minuti di Gallotti.

 

I COSTI

Facendo un rapporto tra la durata dei lavori ed il costo dei gettoni di presenza (36.15 euro imposti dalla legge all’amministrazione Proietti contro i 73.72 permessi dalle normative ai tempi di di Baisi ed i 79.27 – poi ridotti a 73.72 – di Gallotti) l’attuale consiglio comunale “costa” 5 euro l’ora, contro i 24 euro ai tempi del centrodestra ed i 14 del centrosinistra.

In pratica nell’attuale assise viene votata una delibera ogni 98 minuti e, quindi, costa circa 7 euro a consigliere.

GLI ATTI APPROVATI

Tra le 104 deliberazioni approvate ci sono 3 ordini del giorno della maggioranza e 53 dell’opposizione, 42 delibere proposte dalla maggioranza, 12 tra regolamenti e modifiche allo statuto oltre a 5 atti condivisi da maggioranza ed opposizione (4 tra mozioni ed ordini del giorno ed 1 regolamento). In tutto sono stati presentati in aula 116 atti, di cui 12 ritirati o rinviati, 68 approvati, 36 non approvati e 26 approvati all’unanimità.   

IL FUTURO DEL CONSIGLIO COMUNALE

Dopo i primi bilanci, per l’assise tiburtina è tempo di guardare al futuro, anche prossimo: “Dopo il resoconto dei dati statistici relativi ai primi 12 mesi di attività del Consiglio Comunale, credo sia doveroso fissare i prossimi obiettivi – ha spiegato il presidente del consiglio comunale Andrea Napoleoni -. Dobbiamo certamente completare la revisione dell’architettura normativa che disciplina i rapporti tra Ente e cittadini approvando nuovi regolamenti ed aggiornando quelli vecchi. Abbiamo già deciso di svolgere dopo la pausa estiva il primo consiglio comunale fuori sede iniziando da Tivoli Terme, avvicinando le istituzioni alla cittadinanza crediamo sia più efficace e tempestiva l’azione amministrativa. La creazione di un data base con le audio-videoregistrazioni delle sedute del Consiglio e la consultabilità rapida dei resoconti stenografici permetterà di raggiungere livelli di trasparenza e partecipazione mai visti prima. La presenza delle scuole durante le sedute di consiglio comunale e una mini-sessione di approfondimento sulla storia e le tradizioni della nostra Città a cura di storici tiburtini rappresentano invece il legame tra passato e futuro che vorremmo utilizzare per investire in conoscenza e senso civico, due fattori di sviluppo sociale straordinari che per troppo tempo sono rimasti all’ombra degli affari di Palazzo”.

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