Tivoli: il restauro, in parte, del monumento ai caduti ai Giardini Garibaldi

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Progettista fu lo scultore Carlo Fontana, autore tra l’altro della quadriga bronzea nel monumento al Vittoriano di Piazza Venezia a Roma.

A tutti i tiburtini è ben noto il Monumento ai caduti in travertino e bronzo che domina con la sua imponente struttura i Giardini Garibaldi di Tivoli. Il sacrario- che ricorda le forme degli altari romani classici – fu solennemente inaugurato nel 1930 alla presenza del re Vittorio Emanuele III e anche se assai costoso, fu voluto fortemente dalla popolazione, che contribuì finanziariamente in larga misura alla sua realizzazione. Progettista fu lo scultore Carlo Fontana, autore tra l’altro della quadriga bronzea nel monumento al Vittoriano di Piazza Venezia a Roma.

Purtroppo l’altare fu inaugurato ed era rimasto per decenni incompleto, privo nel lato ovest della prevista lastra con i nomi dei caduti tiburtini. Fortunatamente in seguito ad un bando del Ministero per i Beni Culturali, l’Amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento di Euro 19.700 per avviare il progetto, presentato e risultato vincitore, di completare e restaurare questo importante luogo della memorio. È stato così possibile per Tivoli riportare l’attenzione su un monumento importante, trascurato per lungo tempo.

Grazie alla generosa sponsorizzazione della ditta Mariotti Carlo & Figli Spa è stata realizzata la lapide in travertino con l’incisione dei nomi dei caduti, messa in opera sul monumento per la disponibilità della ditta Morasca. Così il 30 marzo 2019, con una importante cerimonia, si è festeggiato il completamento del monumento: finalmente tutti possono vedere la lapide con incisi i 197 nomi dei caduti tiburtini della Prima guerra mondiale. A seguire, con il contributo ministeriale concesso, è stato presentato dal settore VIII un progetto generale di restauro delle superfici di travertino e di bronzo, che versavano in condizioni assai precarie. Purtroppo con la cifra ministeriale a disposizione, esigua rispetto al restauro completo dell’intero sacrario, la ditta specializzata di restauro Kòre ha potuto effettuare – sempre nel rispetto delle leggi vigenti in materia di appalti pubblici e con l’approvazione della competente Soprintendenza territoriale – la disinfestazione, la pulizia e il restauro di tutte le superfici di travertino, annerite dai depositi carboniosi e dilavate, con presenza di patine, vegetazioni e muschi che sminuivano gravemente la bellezza del monumento, riportando tutte le superfici in lapis tiburtinus ( pietra alla quale è stata di recente dedicata nel Museo della città una mostra assai apprezzata) al suo primitivo splendore. (nella foto realizzata il 21-9-2021).

Per quanto riguarda le superfici bronzee, che ricoprono le tre facce dell’ara, esse purtroppo richiedono interventi di recupero particolarmente lunghi e delicati. Si tratta della parte artisticamente più rilevante del monumento, dove a grandezza al vero sono raffigurati gli eroi di ritorno dalla guerra che portano sui loro scudi i corpi dei compagni morti. Purtroppo per i bronzi, con i fondi a disposizione, è stato possibile eseguire solo saggi esplorativi sulle sculture, al fine di individuare la tipologia delle patine presenti e lo stato di corrosione del metallo. Importante il fatto che, in aggiunta ai finanziamento iniziale del Ministero, l’Amministrazione ha potuto recuperare la somma di Euro 9.000 necessaria per iniziare il restauro dei bronzi sotto la direzione dell’arch. M. Mattia dei Lavori Pubblici e ridurre così l’impatto delle pesanti incrostazioni, che oltre ad essere antiestetiche, rischiano di colare sulla pietra restaurata danneggiandola.

L’importante risultato di questa prima fase di restauro – che necessita di un completamento in tempi brevi – potrà essere valutato da tutti, la mattina di sabato 25 settembre, quando il monumento sarà liberato dai ponteggi in occasione della cerimonia (organizzata da Paolo Cicolani con l’associazione Assoarma) che prevede nell’aiuola circostante la scopertura della lapide che celebra il XX anniversario di un evento importante, quello della prima donna arruolata nelle Forze Armate italiane.(Maria Antonietta Tomei)

 

Donne nelle Forze Armate

Un’iniziativa per ricordare il 20esimo Anniversario della prima donna nelle Forze Armate. L’evento è stato voluto dal presidente del Consiglio Periferico Assoarma “Area Tivoli”, Paolo Cicolani, e si svolgerà in due giornate, venerdì 24 e sabato 25 settembre. A dare prestigio all’evento è l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e il Patrocinio dello Stato Maggiore della Difesa, del Consiglio Regionale del Lazio, del Comune di Tivoli e di Assoarma. A tal proposito è stato predisposto un ricco programma che partirà la mattina di venerdì 24 settembre con un Convegno che si svolgerà presso il Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia Duca D’Aosta”. Non mancheranno le testimonianze dirette del personale femminile delle varie Forze Armate. Uno dei momenti clou sarà il suggestivo concerto della Banda dell’Esercito Italiano al TeatroGiuseppetti di Tivoli, alle ore 18 di venerdì 24 settembre, con una madrina d’eccezione: Maria Grazia Cucinotta. Per info pagina Facebook ASSOARMA Consiglio Periferico “Area Tivoli”