Tivoli: inizia la campagna elettorale per le comunali5 min di lettura

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Giuseppe Proietti, sindaco di Tivoli Il nuovo Consiglio comunale di Tivoli nasce con la conferma di Proietti al ballottaggio di domenica 9 giugno
Giuseppe Proietti, sindaco di Tivoli
La campagna elettorale per le elezioni al comune di Tivoli è iniziata. Si voterà presumibilmente a maggio del 2019 ma, con toni piuttosto blandi, è cominciata  la discussione sulle future coalizioni.
XL Giornale ha già pubblicato diversi interventi a proposito a partire dal documento della ritrovata unità del centrosinistra tiburtino del 21 giugno, e poi l’assemblea promossa da Andrea Napoleoni, l’intervento di Maria Rosaria Cecchetti, l’articolo su Vincenzo Tropiano. Diversi i movimenti più o meno palesi in città, un bel pò di confusione e molta indifferenza (per adesso anche su facebook dove c’è solo da sottolineare la polemica sul discorso dell’assessore Barberini allo spettacolo di Massimo Ranieri del 13 luglio che gli oppositori hanno bollato come un comizio elettorale a favore della coalizione che governa il Comune di Tivoi).

Il Sindaco

A proposito del sindaco è della scorsa settimana la sua “scesa in campo“ ufficiale. Sollecitato ha dichiarato « …ho manifestato ai movimenti civici la volontà di ripresentare nel 2019, alla fine del primo mandato, la mia candidatura a sindaco di Tivoli, proprio per continuare insieme – e con un’alleanza ancor più ampia – lungo la strada dello sviluppo della città e del miglioramento generale della qualità della vita per chi la abita, mantenendo sempre in primo piano il proseguimento del lavoro avviato per restituire a tutte le cittadine e i cittadini il pieno senso di appartenenza alla propria comunità, intesa nella sua interezza territoriale, culturale e sociale”.
Il problema è capire chi sono oggi i movimenti civici che appoggeranno Proietti per l’eventuale secondo mandato. Nel 2013 la coalizione che vinse al ballottaggio superando la coalizione incentrata sul PD che candidava Manuela Chioccia,  era formata da sette movimenti civici  che semplificando molto diremo di matrice di centrodestra (Insieme,
Mov Tivoli Terme, Cambiamo Tivoli, Tivoli 2.0, Progetto Tivoli, Tivoli Mia) e di sinistra (Una Nuova Storia, Viva Tivoli) con un progetto di radicale cambiamento sia del personale politico sia superando le divisioni classiche di destra e sinistra. Il programma mirava a ristabilire una dialettica democratica che avrebbe dovuto poi, a fine consigliatura, riportare la città in mano alla Politica vera quella con la P maiuscola. Nel frattempo affrontare e risolvere le emergenze e stabilire un coinvolgimento della città, periferie comprese, alla gestione della cosa pubblica.
Quelle stesse liste oggi sembrano avere im il loro ruolo politico a favore dell’attivismo di alcuni assessori e o consiglieri di riferimento. Non è poi un mistero la crisi dei rapporti tra “La nuova storia” e le altre formazioni che scuote la maggioranza da parecchi mesi. Quali siano le forze di “un’alleanza ancor più ampia” a cui si riferisce la dichiarazione del sindaco al momento non è dato sapere.

Il Centrosinistra

Del centrosinistra abbiamo pubblicato la dichiarazione della ritrovata unità tra il Partito Democratico, Liberi e Uguali, Alleanza per la città, la Città in Comune, Tivoli Futura. Ciascuna di queste liste si era presentata in coalizioni diverse nel 2014 dividendosi anche per l’indicazione al ballottaggio, e quindi è formalmente importante aver stilato il documento comune denominato “Agenda Tivoli”. Momenti di possibile divisione, la sinistra è maestra in questo, non mancheranno in futuro anche prossimo quando si dovrà scegliere il candidato sindaco, allargare la coalizione alla società civile e confrontarsi con programma e problemi.
Intanto con una dichiarazione ufficiale la Città in Comune ha dovuto smentire voci sull’eventualità di un allargamento dell’attuale maggioranza politica al Comune rivolto anche alla formazione del Consigliere Massimiliano Iannilli: «… la collocazione naturale della nostra lista civica è nella neo nata “Agenda Tivoli”, la quale vede impegnarsi allo stesso tavolo le forze di centro sinistra tiburtine per una nuova visione politica con delle proposte concrete per migliorare finalmente Tivoli. Non crediamo – continua la nota – infatti che l’attuale amministrazione sia e sarà mai in grado di risolvere le più grandi e complesse problematiche della nostra città e l’operato svolto fino ad ora, contestato dalla Città in Comune sia in aula che al di fuori di essa, sui temi urbanistici, ambientali e sociali lo dimostra chiaramente».

I 5Stelle

Discorso a parte merita la situazione tiburtina del Movimento 5 stelle. Rappresentato in consiglio comunale dal candidato sindaco del 2013 Carlo Caldironi, per statuto non farà alleanze  e si presenterà quindi da solo con la speranza di capitalizzare i successi elettorali ottenuti a Tivoli alle elezioni nazionali. A livello locale la politica portata avanti in Consiglio è stata completamente appiattita sul lavoro della giunta Proietti e il M5stelle, pur non facendo parte della coalizione di governo della città, di fatto non ha prodotto nessuna opposizione visibile. Occorrerà allora capire chi sarà il candidato sindaco, i componenti la lista e quali gli obiettivi programmatici per città. Per vincere da soli non possono bastare generici richiami alla casta e al cambiamento.

Il Centrodestra

Ancora indecifrabile la situazione nel centro destra. Vincenzo Tropiano, che ha sostituito in Consiglio Comunale Petrini (Forza Italia) è diventato il referente della Lega a Tivoli e si appresta a far valere l’onda di successo popolare e mediatico che oggi gode il partito di Salvini. Alle ultime elezioni politiche a Tivoli ha ottenuto (partendo da zero) il 15% pur non trovandosi Tivoli coinvolta in nessuna emergenza legata all’immigrazione  o alla sicurezza. Partendo da qui il rapporto con i rappresentanti di Forza Italia (da tener conto che Laura Cartaginese è state appena eletta in Regione)  e Fratelli d’Italia per la guida della coalizione si preannuncia, secondo le voci che girano in città, problematico. La formazione unitaria di un’alleanza di centro destra però  è auspicabile dai più per poter riuscire ad arrivare all’eventuale ballottaggio tenuto anche conto che un centro destra unito non potrà non influire anche su taluni personaggi che nel 2013 hanno fatto parte delle liste civiche  della coalizione di Proietti.

Altre liste

Altre novità nel campo del civismo politico potrebbero poi influire sugli scenari futuri. In particolare i gruppi che hanno appoggiato la candidatura di Pirozzi (l’ex sindaco di Amatrice) in Regione e la nuova formazione “Italia in Comune” legata al movimento dei Sindaci (di cui abbiamo dato notizia nei giorni scorsi).
Un quadro che si va delineando ma ancora dai contorni non ben definiti. Sarà determinante, anche sulla definizione e sull’unità degli schieramenti, come sempre, la scelta dei candidati sindaci. Da settembre si comincerà a fare sul serio.

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