Tivoli: la decisione del Tar ha acceso la “miccia” delle polemiche

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La sentenza del Tribunale amministrativo ha riacceso il dibattito politico tiburtino che, negli ultimi giorni, sembrava ormai essersi sopito in attesa dell’avvio della campagna elettorale.

SANDRO GALLOTTI
“Abbiamo preso atto della decisione del Tar e adesso leggeremo e valuteremo attentamente le motivazioni che hanno portato a questo risultato – ha commentato l’ex primo cittadino – Rimane il grande dispiacere per Tivoli e i tiburtini tutti che per oltre un anno si troveranno amministrati da un commissario prefettizio. Abbiamo visto tutti quanti cosa ha significato aver dato la città in mano ad un commissario. Le tasse sono aumentate, l’Asa è sull’orlo del fallimento con conseguenze facilmente immaginabili per i lavoratori e per il servizio sul territorio. Della privatizzazione delle Terme non se ne parla più. La città è immobile e così rimarrà per un anno altro ancora. Proprio per evitare questa paralisi devastante per Tivoli abbiamo avanzato un ricorso contro la mozione di sfiducia. Il Comune più che mai oggi aveva bisogno di un governo stabile per poter affrontare concretamente i gravi problemi che interessano Tivoli. Se il Tar ci avesse dato ragione avremmo proposto un governo di responsabilità e un’agenda di lavoro di pochi ma essenziali punti programmatici da poter condividere con chiunque avesse avuto a cuore le sorti della città. Serviva insomma quel senso di responsabilità che è mancato lo scorso 10 aprile quando è stato deciso di chiudere l’esperienza dell’amministrazione e consegnare la città nelle mani di un commissario esterno che, ripeto, in un mese di lavoro ha già fatto capire che per Tivoli saranno tempi difficilissimi. Chi ha permesso di arrivare a questo ha una grande responsabilità e ai cittadini ricorderemo fino alla fine chi ha portato Tivoli a questa situazione disastrosa, chi in tutti questi anni ha utilizzato la politica solamente per distruggere, passando da uno schieramento all’altro con una facilità disarmante e con risultati sempre imbarazzanti”.

ALESSANDRO FONTANA
“Il rigetto del Tar Lazio – ha commentato il segretario cittadino del Pd – della richiesta di sospensiva della mozione di sfiducia presentata da Sandro Gallotti rappresenta una pietra tombale sulle velleità dell’ex sindaco di tornare alla guida di Palazzo San Bernardino ricorrendo alla via giudiziaria. Gallotti ha collezionato l’ennesima figuraccia. Per difendere la poltrona, è arrivato a perfino a sollevare false accuse personali. Il Tar, però, lo ha smentito su tutta linea. Il Tribunale amministrativo, infatti, nella motivazione ha sottolineato che, indipendentemente dalla mozione di sfiducia, l’ex sindaco abbia anche presentato le dimissioni senza mai ritirarle. Esattamente la posizione sostenuta dal nostro avvocato, e ex sindaco di Tivoli, Giuseppe Baisi, premiata e fatta propria su tutta la linea dal tribunale amministrativo. Di fatto, con questa decisione, il Tar ipoteca anche il giudizio di merito che non potrà che confermare lo scioglimento del Consiglio comunale”.

ALLEANZA PER TIVOLI
“Prendiamo atto della sentenza del Tar – commentano dal gruppo di maggioranza che è poi risultato determinante con il suo voto alla sfiducia – che sembra essere sfavorevole ai ricorrenti, ma ribadiamo che il problema resta il fallimento politico e amministrativo dell’esperienza Gallotti. L’incompetenza e il non fare dell’ex sindaco hanno immobilizzato la città. Alleanza per Tivoli ritiene che questo periodo di riflessione debba servire alle realtà politiche del territorio a formulare una proposta di ripresa e sviluppo. In tal senso sosterremo l’opera del commissario se va nella direzione della tutela degli interessi dei tiburtini. Alleanza per Tivoli ha avuto modo di esprimere in consiglio e in documenti ufficiali cosa pensa per il bene della città. Se i ricorrenti pensano che il bene di Tivoli possa essere il loro reinsediamento facciano ricorso al Consiglio di Stato”.

Alessandro Fontana

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