Tivoli, la scuola del Gesù non è più agibile3 min di lettura

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Sono andati in vacanza ma ormai è certo, non torneranno più nella scuola Sandro Pertini, la più grande di Tivoli, ad un passo dal Palazzo comunale. Maestri, alunni dell’infanzia e della primaria non hanno avuto neanche la possibilità di salutare definitivamente le loro aule:  la grande scuola del Gesù, come si chiama confidenzialmente, costruita all’inizio degli anni cinquanta, non è più agibile. Non ha superato le indagini di vulnerabilità sismica avviate, insieme ad altre quattro scuole comunali dall’Amministrazione Proietti dopo la chiusura dell’anno scolastico.

Il finanziamento necessario era stato chiesto al MIUR per avviare le indagini su tutte le ventidue scuole comunali. La scelta delle prime cinque è stata fatta in base alla loro anzianità, due a Tivoli Terme, due a Tivoli centro una al Bivio di San Polo.

Le indagini di primo livello non sono state superate solo dalla Pertini. Di essa non sono stati rintracciati i progetti esecutivi e la struttura portante è risultata ad uno sguardo attento dei tecnici verificatori, esigua. Indagini di secondo livello quindi il cui esito è stato negativo. Si è in attesa dei risultati definitivi sul calcestruzzo ma i tecnici si sono già espressi informalmente: la risposta della struttura ai carichi verticali è insoddisfacente e si suppone identica risposta per quelli orizzontali dovuti a eventuali scosse sismiche.

L’edificio non mostra visivamente problemi ma le diverse tipologie costruttive utilizzate all’epoca lo fanno sospettare, anche se non c’è pericolo di crolli immediati.Trasferiti altrove trecentocinquanta alunni, insegnanti, personale, uffici ed il teatrino comunale.

Non esistendo in centro un edificio di dimensioni tali da ospitare tutti, la soluzione di emergenza per il prossimo anno scolastico vede: dodici classi della primaria trasferite nell’edificio dei “Padiglioni” lasciato libero dall’Isabella d’Este (i suoi studenti saranno suddivisi tra l’edificio della Villetta a Viale Mazzini e l’ex edificio del Liceo classico di via Tiburto), sei classi dell’infanzia trasferite tre alla Don Nello del Raso e tre alla Giordani di viale Picchioni. Segreteria ed uffici saranno ospitati in alcuni locali del Fermi la cui dirigente Giovannelli è sempre pronta a sostenere le esigenze della città, si tratti di musica, di utilizzo dell’auditorium o, come in questo caso, emergenza.

Questa la soluzione provvisoria cui la Città metropolitana ha fornito il suo assenso. La riunione definitiva si è svolta il 29 Luglio scorso ed alla quale per il Comune hanno partecipato l’Assessore ai lavori pubblici Laura di Giuseppe, il Consigliere comunale e membro del Consiglio della Città metropolitana Carlo Caldironi, l’avvocato Martina Ramondo ed il dirigente dei Lavori pubblici Tullio Lucci. L’Ente provinciale si è impegnato a trovare una situazione più omogenea entro un anno. Inevitabili i disagi per le famiglie cui nel corso del prossimo anno scolastico il Comune cercherà di fornire riparo ed alleggerimento nel corso del prossimo anno scolastico.

Da ricordare che nel Consiglio comunale di lunedì scorso oltre a votare l’Assestamento generale al Bilancio di previsione 2019-2021 e salvaguardia degli equilibri e la Presentazione delle Linee Programmatiche di Mandato 2019-2024 è stata presentata un’interrogazione urgente dai consiglieri Mantovani, Chimenti, Chioccia e Fontana sulla scuola S. Pertini a cui ha fatto seguito la risposta del vice sindaco e assessori ai Lavori Pubblici Laura Di Giuseppe.

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