Tivoli, la soluzione della crisi passa per le partecipate1 min di lettura

1414

La corsa contro il tempo per salvare l’amministrazione comunale non conosce sosta. Il tavolo che dovrebbe salvare il governo cittadino si è riunito anche nei giorni di festa, ma di soluzioni all’orizzonte ancora non se ne vedono. I giorni però passano, anzi diminuiscono. Stando alla nota della Prefettura inviata ieri, il 24 febbraio è l’ultima data utile per votare a maggio in caso di scioglimento anticipato. Oltre il commissario straordinario soggiornerebbe in città per più di un anno. In ogni caso a tenere alta la tensione nella maggioranza è il futuro delle società partecipate, a cui sono legati non solo i destini di centinaia di lavoratori ma anche quello dell’amministrazione comunale, che cerca di dare una svolta che sia finalmente decisiva. Dalle due Asa, spa e srl, alla Acque Albule passando per Tivoli Forma, a dare motivo di discussione è anche la possibilità di gestire i servizi come la raccolta dei rifiuti o i corsi di formazione professionale, oggi affidati in maniera diretta, attraverso bandi di gara. Sulle magnifiche quattro però la soluzione ancora non si trova. Non si tratta solo di un problema organigrammatico, dunque, ma di visione complessiva della città negli anni che verranno. Sul piatto resta il documento prodotto dal gruppo di Alleanza per Tivoli, che ha dato inizio alla crisi peggiore del governo Gallotti. La chiave sembra sia proprio in quelle quattro pagine.

Testo da visualizzare in slide show