Tivoli: la vicenda ex Stacchini entra nel vivo. Audizione in Regione3 min di lettura

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Bonifica a Stacchini

L’Amministrazione Comunale di Tivoli ha deciso di accelerare sull’iter connesso con l’approvazione del Piano di Riqualificazione dell’Area così come proposto dalla proprietà.

Tale Piano prevede l’applicazione di quanto disposto dall’Art. 6.comma 4, della Direttiva CEE 43 del 1992. L’area, infatti, è sottoposta a vincolo ambientale per la presenza di ben 4 HABITAT naturali riconosciuti dalla Commissione Europea e regolamentati anche da precise norme regionali e nazionali. Inoltre vi è anche un ulteriore vincolo paesaggistico a tutela di una parte di essa.

Il cosiddetto Progetto di Riqualificazione accettato dall’Amministrazione Comunale di Tivoli prevede una Variante Urbanistica al fine di portare la cubatura complessiva dagli iniziali 900.000 ai proposti 2.100.000 metri cubi, soprattutto attraverso un aumento delle altezze che verrebbero portate, per ciascun capannone, a 14 metri lineari contro gli iniziali 5 metri previsti dal PRG.

Per superare i vincoli e la possibile Valutazione Negativa dell’Impatto Ambientale, così come previsto dalla norma, il Comune di Tivoli ha accettato di agire in nome dell’Interesse Pubblico connesso con la Salute Pubblica al fine di giungere alla Bonifica dell’Area.

Contro questa scelta si sono schierati molti Cittadini che, attraverso l’Associazione Ambiente Trasparente ONLUS, hanno chiesto di essere auditi nel merito dalle Commissioni Regionali Ambiente e Urbanistica in seduta congiunta.

Tale richiesta è stata accolta e l’Audizione è stata fissata per il giorno 8 settembre alle ore 14,00.

Non bisogna dimenticare che a fianco dell’AREA di cui trattasi sorgerà il nuovo POLO OSPEDALIERO TIBURTINO e che la Via di Cesurni rappresenterà la delimitazione funzionale trai due poli. Entrambi i Progetti prevedono di utilizzare la Via Cesurni per i collegamenti con la Bretella A24. Sarà difficilissimo conciliare il transito di Ambulanze e 1.500 autoarticolati  e solo questo dovrebbe consigliare tutti alla prudenza e a individuare bene il vero Interesse Pubblico di riferimento.

Il Demanio vende 41 ettari di terreno

Contemporaneamente il Demanio ha messo in vendita 41 Ettari di terreno, con vincoli ambientali e archeologici, adiacente le due aree di cui trattasi tramite procedimento d’asta fissato alla data del 29 settembre 2020 presso l’Agenzia Regionale.

Gli stessi Cittadini che si stanno opponendo al Polo Logistico, così come recepito dall’Amministrazione Tiburtina, si stanno organizzando per costituire un Consorzio Sociale aperto a tutti gli interessati e alle Associazione del Territorio per riuscire ad acquisire l’Area attraverso una procedura di CROWFUNDING.

L’intento è quello di sottrarre quel pezzo di territorio da possibili speculazioni e ipotetiche varianti urbanistiche per poterlo inserire in un contesto diverso di riqualificazione e rilancio dell’intera AREA.

Questi stessi Cittadini proporranno alle Commissioni Regionali di trasformare l’Area di Stacchini in un Parco Ambientale e delle Differenze Biologiche con accorpamento della nuova area descritta al fine di avviare un Progetto complessivo di Risanamento e Riqualificazione effettiva del Comparto premiando il Parco Termale, la presenza delle Terme Acque Albule, il Nuovo Ospedale e risolvendo una volta per tutte anche le problematiche connesse con le cosiddette Polle Sorgive, oltre ad affrontare in maniera definitiva il risanamento del Fiume Aniene.

Da noi ascoltati, questi Cittadini ritengono che non occorre  aumentare le cubature e il cemento armato che si risolvono i problemi del territorio ma progettando percorsi di sviluppo ecocompatiibili e sostenibili capaci di dare occupazione salvaguardando l’ambiente.