Tivoli, nasce Fratelli d’Italia da una costola del Pdl2 min di lettura

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Il terremoto nel centrodestra a livello nazionale arrivano fino a Tivoli, e così anche nella Suberba sbarca Fratelli d’Italia.

Al movimento creato da Giorgia Meloni e Guido Crosetto ha aderito anche i consiglieri pidiellini comunali Marco Innocenzi, che ha lasciato l’incarico di coordinatore cittadino del Pdl, e Antonio Pagliaro oltre all’assessore alla Mobilità, Servizi al Tribunale, Affari legali, Pari Opportunità, Organizzazione amministrativa e Personale Alessia Valeri.
“Ho ufficializzato qualche giorno fa – ha commentato Innocenzi, con alle spalle anche diversi mandati in consiglio comunale ai tempi di An – le mie dimissioni da coordinatore cittadino del Pdl. Insieme a Pagliaro e Valeri stiamo creando un gruppo di Fratelli d’Italia a Tivoli, e siamo aperti a raccogliere le adesioni di tutti coloro che vogliono aderire a questo nuovo movimento”.
“La decisione – prosegue l’ex coordinatore pidiellino – è stata presa perche, ormai, secondo me il partito era diventato una fotocopia di Forza Italia. Questo passo non è stato fatto perché in contrapposizione con l’amministrazione comunale o in contraddizione con il Pdl locale. Tant’è che continueremo ad appoggiare il sindaco Sandro Gallotti e a lavorare con lui, resteremo nel quadro della maggioranza. E’ solo una scelta frutto di dinamiche che si sono create a livello nazionale e con la volontà di entrare in un partito più spostato a destra di quello che è il Pdl adesso. Nel breve periodo ci siamo posti l’obiettivo di fare un buon risultato alle prossime elezioni politiche. Come passi successivi, poi, vorremmo consolidarci sul territorio ed aprire una sede per fare politica”.
Nessun terremoto a palazzo San Bernardino, dunque: “Siamo comunque alleati con il Pdl – continua Marco Innocenzi – l’amministrazione sta lavorando ma incontra grandissime difficoltà, le stesse che vivono tutte i Comuni italiani. La nostra non è assolutamente un’amministrazione mediocre, amministra con i mezzi che ha a disposizione. Siamo, però, in tempi di “vacche magre”. Ci sono pochi soldi e tutte le amministrazioni sovra comunali stanno restringendo i finanziamenti”.
Dopo la crisi autunnale la strada per la maggioranza tiburtina è tracciata: “Una parte dell’agenda dell’amministrazione è già ben definita, ed è quella del programma elettorale. Poi ci sono altre problematiche da affrontare subito come l’Asa srl e l’Asa spa. Serve, poi, la riapertura delle delegazioni a cui vanno assegnate maggiori funzioni”.

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