Tivoli: omicidio dell’Alberone, il colpevole condannato a 30 anni

3161

Omicidio di largo Nazioni Unite, con una sola udienza si è concluso il processo per l’assassino di Bianca Claudia Beuca.

Neanche un anno dopo l’efferato delitto, avvenuto nella serata del 31 maggio, è arrivata ieri la condanna per il ragazzo romeno che accoltellò la sua ex fidanzata davanti al figlioletto di due anni. Andrei Scripcariu, all’epoca dei fatti 23enne, è stato riconosciuto colpevole di omicidio con le aggravanti della premeditazione e della crudeltà, dovrà scontare 30 anni di carcere. Il giudice Mario Parisi ha accolto quasi in toto le richieste del pubblico ministero Lelia Di Domenico, non ha riconosciuto solamente i futili motivi. Il Pm ha utilizzato, per la sua ricostruzione, tutte le prove, i rilievi e le testimonianze raccolte dagli agenti del commissariato di Tivoli, coordinati da Giancarlo Sant’Elia, che all’epoca intervennero sulla scena del delitto. Il processo si è celebrato con il rito abbreviato, richiesto dallo stesso imputato, e l’udienza è durata in tutto appena tre ore. Il giudice ha fissato in 100 mila euro la provvisionale di risarcimento in favore della madre, demandando alla sede civile la quantificazione del danno economico.
In aula era presente, oltre all’imputato, anche la madre della povera ragazza massacrata quel giovedì sera all’ombra della Rocca Pia. Per la signora sono stati attimi difficili da sopportare, tanto che in più di un’occasione ha dovuto lasciare l’aula. Il ragazzo, invece, si è limitato a dire, attraverso la traduttrice: “Mi dispiace, mi dispiace molto”.
“Siamo soddisfatti della sentenza – ha commentato il legale della madre, che si era costituita parte civile, Fabio Frattini – speravamo in questa condanna e l’abbiamo avuta. Il Pubblico ministero è stato bravissimo, ha fatto una bellissima requisitoria. L’impianto accusatorio ha retto in pieno. Noi non abbiamo avanzato pretese economiche, ora attendiamo 90 giorni per le motivazioni”.

Testo da visualizzare in slide show