Tivoli: riaprono i beni Unesco di Villa Adriana e Villa d’Este4 min di lettura

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Villa Adriana- Oggi Martedì 26 maggio alle ore 10:00 Villa Adriana, vincitrice del Contest Visit Lazio, nel rispetto della normativa vigente e in attesa della riapertura al pubblico, ha riaperto le porte ad una ristretta platea di operatori del settore turistico per condividere e predisporre il nuovo progetto di accoglienza e fruizione del sito maturato nei mesi di emergenza. Ha presenziato la dott.ssa Benedetta Adembri, responsabile di Villa Adriana.
Durante la chiusura imposta dall’emergenza, l’Istituto ha svolto lavori la cui organizzazione di cantiere sarebbe risultata invadente rispetto alla fruizione turistica, in particolare sul verde.
Le Villae intendono poi lanciare delle nuove proposte culturali, a partire da Villa Adriana che, con il progetto espositivo 60/20: Villa Adriana tra Cinema e UNESCO (29 giugno – 30 settembre), celebra l’iscrizione al patrimonio mondiale dell’umanità e la fortuna nel cinema del sito, ormai parte di un immaginario universale e condiviso.
La mostra è intimamente legata al Villae Film Festival con il quale l’Istituto indaga il rapporto tra cinema e arte.

Villa d’Este – Il 27 maggio Le Villae inaugurano nuove proposte e nuovi percorsi, rispettosi delle norme anti-contagio e capaci di offrire contenuti ed esperienze non dimidiate, per una fruizione lenta, ma profonda e consapevole. Si tratta di un’occasione per ammirare i siti in un contesto di grande tranquillità dovuta alla presenza di pochi ospiti.

Inoltre è stata studiata una nuova tariffazione vantaggiosa dedicata al pubblico di prossimità, compreso quello della città di Roma, e favorevole anche per chi voglia vivere pienamente il contesto terrotoriale delle Villae.

Di seguito orari, modalità di accesso per i visitatori di Villa d’Este:
Il complesso monumentale di Villa d’Este rispetta il seguente orario di apertura:�8.30 – 19.45 (la biglietteria chiude alle 18.45).
L’orario di uscita dal giardino è collegato al tramonto del sole nel mese di riferimento.�Gennaio: 16.45; febbraio: 17.15; marzo: 18.00 (con ora legale 19.00); aprile 19.15; da maggio ad agosto: 19.30; settembre: 19.00; ottobre: 18.15 (con ora solare 17.15), novembre e dicembre: 16.45.
Lunedì l’apertura è dalle ore 14.00.
Giorni di chiusura:�Lunedì mattina, 1° Gennaio e 25 dicembre, salvo aperture straordinarie su progetto MiBACT.
L’ingresso per i visitatori è su PIAZZA TRENTO l’uscita obbligatoria da PIAZZA CAMPITELLI.
La durata massima della visita prevista è di 2 ore.

Durante la chiusura imposta dall’emergenza, l’Istituto ha svolto inoltre lavori la cui organizzazione di cantiere sarebbe risultata invadente rispetto alla fruizione turistica, in particolare sul verde. Oltre alle necessarie cure fitosanitarie, si sono eseguite a Villa d’Este potature stagionali atte a garantire la forma topiaria delle siepi, nonché operazioni straordinarie di riassetto della distribuzione volumetrica delle masse verdi e di ripristino delle direttive ottiche e focali che caratterizzavano, dalla sua formulazione ideativa, la Villa. Villa Adriana, oltre ad aver sperimentato una gestione delle aree dedicate a prato, ha partecipato con la FAI (Federazione Apicoltori Italiani) al Progetto ApinCittà, per il biomonitoraggio ambientale mediante impianto alveari di ape italiana. Il progetto si coniuga alla produzione dell’olio EVO e del pizzutello, che le Villae già promuovono. In tutto l’Istituto sono stati oggetto di attenzione gli spazi verdi e aperti, polmone dei siti e cuore dell’accoglienza al pubblico.

Alla riapertura, nell’ambito della progettazione espositiva delle Villae, si prosegue in primo luogo con la visionaria mostra Apres le dèluge : viaggio fra opere riemerse e misconosciute, allestita nella duplice sede di Villa d’Este e del Santuario di Ercole Vincitore. Questa iniziativa consente la valorizzazione di un nucleo di opere appartenenti a collezionisti privati e per la prima volta esposte in una istituzione museale e di oltre 40 reperti antichi recuperati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nel contesto di intricate vicende investigative. Già nel titolo la mostra proietta il visitatore verso un’ipotesi ricostruttiva della società, propria del nostro Dna, che si compone di bellezza, condivisione e incanto.

 

“Al di là dell’assoluta e imprescindibile valenza estetica – riflette il Direttore delle Villae Andrea Bruciati – vi è una ferma consapevolezza del nostro ruolo etico e della responsabilità che mettiamo in campo attraverso le attività dell’Istituto. Le nostre iniziative sono protese verso tutto ciò che riguarda la tutela della persona, la promozione dei valori sociali e culturali, nonché la valorizzazione di un territorio mirabile, rilevante e votato al benessere, che racchiude i due siti UNESCO di Villa Adriana e Villa d’Este. In questo senso si tratta di siti particolarmente adatti alle famiglie, alle visite fuori porta e a chiunque voglia scoprire o riscoprire luoghi aperti, con il verde declinato in ogni sfumatura e ricchi di tradizione e storia millenaria. Nelle Villae si può inoltre ritrovare una dimensione comune e condivisa in cui riconoscersi, si può recuperare nel patrimonio che fonda la nostra identità – prosegue Bruciati – un nucleo della socialità negata dal coronavirus. Credo che i messaggi che l’arte e la bellezza possano trasmettere siano più che mai attuali e preziosi oggi che necessitiamo di una rinnovato equilibrio e densità esperienziale”.