Tivoli: ripulito l’alveo di fosso San Vittorino. Rientra il pericolo dell’ondata di piena1 min di lettura

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Fosso San Vittorino

È stata rimossa ieri in nottata l’ostruzione provocata da un accumulo di tronchi, canne e alberi caduti a causa del maltempo e delle intense piogge lungo l’asta fluviale di fosso San Vittorino (nel territorio del Comune di Roma), che avrebbe potuto provocare danni – se si fosse verificata l’ondata di piena – anche nel territorio tiburtino, nello specifico, sulla via Maremmana nel tratto tra ponte Lucano e il casello dell’autostrada Roma-L’Aquila. Si tratta dello stesso punto, sempre nel Comune di Roma, che si ostruì nel 2008 e nel 2015, provocando l’esondazione del fosso, e che causò, soprattutto nel 2015, ingenti danni alle aziende presenti in zona e anche ad alcune abitazioni del villaggio adriano.

La ditta intervenuta è stata incaricata da Roma Capitale su segnalazione urgente della sala operativa della Protezione civile regionale attivata, a sua volta, dal Comune di Tivoli, e sta provvedendo anche questa mattina a rimuovere gli ultimi residui dell’ostruzione nel punto più critico nel territorio di Roma.

I lavori sono stati seguiti sul posto dai tecnici comunali del settore Lavori pubblici e dal dirigente Tullio Lucci – con la collaborazione con il responsabile della Protezione civile comunale Andrea Di Lisa – che questa mattina stanno provvedendo a rimuovere le ostruzioni anche in altri punti all’interno del Comune di Tivoli, sempre lungo via Maremmana, e nei quali si sono verificate altre criticità di minore rilievo determinate dalla caduta di tronchi e rami nell’alveo di fosso San Vittorino.

In giornata, dunque, il pericolo di ostruzioni sarà ovunque rimosso e si potrà tornare alla normalità.