Tivoli, Villa Gregoriana riapre tra le polemiche1 min di lettura

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Il parco archeonaturalistico di Tivoli, dopo la pausa invernale, ha riaperto regolarmente ma la protesta per la cassa integrazione dei dipendenti della CoopCulture non si è fatta attendere.

Davanti all’ingresso della Villa alcuni tiburtini si sono radunati per manifestare la loro solidarietà ai nove. Ai cittadini di Tivoli si è aggiunto il senatore Francesco Giro – ex sottosegretari ai Beni Culturali – che, insieme al sindaco Sandro Gallotti e all’assessore al Turismo Vincenzo Tropiano, hanno visitato il parco e parlato con i responsabili del Fai e con i ragazzi in cassa integrazione.
La vicenda dei licenziamenti continua a tenere banco e la prossima settimana potrebbe essere quella decisiva. Due incontri già in agenda: uno tra Fai – CoopCulture – sindacati e lavoratori e l’altro in municipio a cui parteciperanno anche amministrazione comunale e senatore Giro, che ha sposato questa vicenda. Sul primo tavolo ci sarà la proposta di accordo avanzato dal Fai e dalla CoopCulture, 3 ragazzi assunti direttamente dal Fondo a partire da aprile ed altri 4 assorbiti dalla cooperativa dopo la fine della cassa integrazione. Sul secondo, invece, si lavorerà per cercare di far restare più ragazzi possibili a Villa Gregoriana e gli altri, come ha proposto Giro: “Farli assorbire dalla CoopCulture a Villa Adriana, altro sito gestito dalla cooperativa”.
“Cercheremo di fare ogni cosa in nostro potere – ha commentato il sindaco Gallotti – per garantire questi posti di lavoro. Comprendiamo le esigenze economiche del Fai a cui, però, va chiesto uno sforzo a tutela dell’occupazione. Il Comune cercherà di fare la sua parte”.

Villa Gregoriana, dal 2002 è gestita dal Fai

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