Terme Acque Albule: approvata la delibera di rinnovo della sub concessione dal Consiglio comunale

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Tutto come previsto nel lungo Consiglio Comunale del 6 agosto dove i tre punti del giorno sono passati….ovvero:

  • Assestamento Generale al Bilancio di previsione 2018 – 2020 e salvaguardia degli equilibri.
  • Ratifica della Deliberazione di Giunta comunale n. 144 del 20 giugno 2018, adottata ai sensi dell’art. 175 del D.L.gs n. 267/2000 di variazione al bilancio di previsione 2018-2020.
  • Rinnovo Sub concessione risorsa idrotermale Acque Albule spa tra il comune di Tivoli e la società Acque Albule spa di rep. 18770/2009 e 18043/2001. Approvazione schema di contratto.                                                                                                               Un consiglio comunale lungo, finito alle 5 della mattina del 7 agosto,  a volte noioso e fatto di schermaglie personali a volte noiose e  scordandosi degli interessi comuni  dei cittadini.

    Il verdetto di questo Consiglio Comunale dice che passa la delibera di rinnovo sub concessione alle terme. Presentati 31 emendamenti  illustrati e votati da Napoleoni, vero matador e antagonista della sua ex coalizione,  che ha tenuto tutto il dibattito in modo continuo ed organizzato. sempre estremamente critico nei confronti dell’ipotesi di accordo di spacchettamento delle terme annunciato dal Sindaco Proietti. A sera è rimasta solo Manuela Chioccia del Pd per quanto riguarda  l’opposizione fino alla fine. All’atto del voto finale è uscita dall’aula. Voto contrario di Napoleoni e 13 voti a favore della maggioranza. Ora si aspetta  settembre dove si entrerà nel vivo per ratificare l’accordo già condiviso dalle due parti: al Comune il titolo di proprietà dello stabilimento  e  la gestione al socio minoritario (Terranova), Accordo che tutti i cittadini vorranno conoscere nei dettagli  per valutare l’operazione “spacchettamento”.

    Da ricordare che non sono state autorizzate le riprese del consiglio comunale su richiesta della Media Stream nonostante avesse invocato l’articolo 3 del regolamento comunale  e che si è visto il diniego da parte del presidente del consiglio Comunale Cecchetti.

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