Trasporto pubblico: grido di allarme per mancato rispetto delle distanze3 min di lettura

84

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di  Damiano Cupelloni Vice Presidente Vicario del Comitato Pendolari della Orte Fiumicino indirizzata ai tavoli delle autorità competenti che in modo diretto e indiretto si occupano del trasporto pubblico.

 

Con la presente, si vuole portare a conoscenza i destinatari di cui sopra, del mancato distanziamento sociale che si verifica purtroppo nelle metropolitane, negli autobus, nei tram di Roma e sui treni regionali da/per la Capitale. Inutile dire che in caso di emergenza, di qualsiasi tipo, risulterebbe difficoltoso prestare soccorso. Ma in questo momento storico, una situazione di emergenza esiste già ed è il coronavirus e come viene riportato sui mezzi pubblici, oltre a sanificare le mani e ad indossare la mascherina, bisogna rispettare il distanziamento sociale. Anche il recente DPCM ha per l’ennesima volta dato disposizioni sugli assembramenti. Ma purtroppo c’è da sottolineare che tale situazione risulta drammatica perché questi mezzi sono letteralmente strapieni.

Durante la sperimentazione della FASE 2, sia all’interno che all’esterno di alcune fermate delle metropolitane di Roma, c’erano degli operatori/addetti che contingentavano l’affluenza dei pendolari. Da svariati mesi non più e da altrettanti inoltre, non c’è stata più nessuna forma di tutela per il pendolare e per il trasporto in generale: anzi come già accadeva prima del lockdown, i mezzi Atac non rispettano gli orari di partenza, saltano le corse, si fermano per malfunzionamenti o peggio perché vanno a fuoco. Da un articolo del 3 novembre 2020 pubblicato sul sito istituzionale di Roma Capitale e ripreso poi 6 giorni dopo sulla pagina Facebook della Sindaca di Roma Virginia Raggi, questo Comitato Pendolari è venuto a conoscenza tramite una ricerca specifica, di pullman privati utilizzati per effettuare delle corse di alcune linee del trasporto pubblico romano.

Nonostante l’importanza dell’iniziativa, crediamo che non sia sufficiente n. 1 articolo pubblicato sul sito istituzionale di Roma Capitale e n. 1 post della prima cittadina di Roma, dimenticando tra l’altro di dare maggiori dettagli come ad esempio il numero dei pullman impiegati, le corse che questi effettuano, il numero della linea e le tratte che percorrono. Si ritiene che queste informazioni sono basilari e che un solo post Facebook e un solo articolo non sono abbastanza per diffondere a pieno la notizia, ma in ogni caso, non sono sufficienti per ridurre i pendolari sui mezzi sopra indicati. Rimangono poi i tram e le metropolitane di Roma che sono strapiene come da noi verificato e come si è avuto modo di vederle nelle immagini pubblicate dagli utenti fruitori del servizio. Purtroppo sempre da immagini che circolano dai pendolari che usufruiscono dei treni regionali Trenitalia delle tratte da/per Roma, purtroppo si evince come il distanziamento è assente, come d’altronde risultano inesistenti le segnaletiche che indicano i posti disponibili per i pendolari.

La voce guida che annuncia le misure per il coronavirus, precisano che il recente DPCM ha di fatto ridurre questa misura. La misura appare inspiegabile, ma fortunatamente i pendolari rispettano nella maggior parte dei casi, la distanza precedentemente adottata. Si deve assolutamente agire e anche in fretta, senza abbassare la guardia, anzi incrementare misure più rigide. Il Comitato Pendolari della Orte-Fiumicino si rende disponibile ad affrontare tale situazione con i protagonisti che in modo diretto e indiretto hanno a che fare con il trasporto e la mobilità.

Damiano Cupelloni –Vice Presidente Vicario del Comitato Pendolari della Orte Fiumicino Cordiali saluti, Damiano Cupelloni