Turismo tra pubblico e privato: la Dmo

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Il Lazio è̀ la seconda regione italiana per offerta dedicata al sistema turistico nazionale, preceduta dalla sola Lombardia. A dicembre sul nostro territorio è nata l’Associazione Tivoli e la Valle dell’Aniene presieduta dal dottor Livio Terilli, che abbiamo intervistato

 

Il LAZIO è̀ la seconda regione italiana per offerta dedicata al sistema turistico nazionale, preceduta dalla sola Lombardia. Ospita un sistema di attività legate alla filiera turistica con quasi 72 mila imprese registrate al IV trimestre del 2021, ovvero l’11,5% dell’offerta complessiva di filiera italiana. Una elevata specializzazione produttiva in chiave turistica, quella del Lazio, che conta un totale di circa 351 mila addetti impiegati nelle imprese del settore, il 13,3% di quelli legati al turismo in Italia. Nella provincia di Roma vi sono il 78% delle imprese della filiera turistica (oltre 56 mila) e l’86% degli addetti del settore impiegati nella regione (302 mila). LE IMPRESE di ristorazione sono il 59% delle strutture legate al turismo presenti nella regione (con un picco del 72,5% tra le imprese della sola provincia di Frosinone). Seguono le imprese di trasporto, che costituiscono il 13,4% delle imprese della filiera turistica regionale (15,3% nella provincia di Roma), mentre quelle legate alle attività culturali e ricreative sono l’11,9% (13% Viterbo), le imprese di alloggio il 9% (9,8% Roma), le agenzie di viaggi e le altre imprese di servizi collegate alla filiera turistica il 4,3% (4,8% Latina). LA REGIONE LAZIO ha messo a disposizione 4,5 milioni di euro per la creazione di organismi in partnership pubblico-privata, che abbiano appunto l’obiettivo di colmare quel gap, ove esistente, in 9 definiti ambiti. Il 15 dicembre 2021 è stata ufficialmente costituita l’Associazione Riconosciuta “Tivoli e Valle dell’Aniene“, con funzioni DMO (Destination Management Organization – Organizzazione della Gestione delle Destinazioni Territoriali). La Regione Lazio ha messo a disposizione 4,5 milioni di europer per la creazione di organismi in partnership pubblico-privata, che abbiano appunto l’obiettivo di colmare quel gap, ove esistente, in 9 definiti ambiti. A guidare l’associazione Tivoli e la Valle dell’Aniene e il dottor Livio Terilli, manager del settore che presenterà nei prossimi giorni a Tivoli la struttura e la finalità dell’Associazione.

Dott.Terilli ci faccia capire in breve gli ambiti di intervento dell’associazione che vede insieme 10 enti pubblici e 14 privati

L’associazione “Tivoli e La Valle dell’Aniene” nasce sotto l’auspicio di una visione il cui orizzonte inquadra il turismo come attività armonica per la generazione di valore civile ed economico per tutti i portatori di interesse del territorio. La nostra missione è quella di essere un soggetto promotore, abilitatore e facilitatore di strategie e processi di generazione di valore legati al turismo, soggetto che trasferisce e condivide servizi e prodotti ad alta intensita’ di competenza per associati e partner e, nella sua accezione di brand, volano di esperienze e relazioni attrattive per turisti e soggetti interessati tuttociò focalizzando la propria azione sulla sostenibilità ambientale , l’economia circolare e la trasformazione digitale, creando così un ponte tra il fondamento della tradizione e la spinta all’innovazione. L’associazione mirerà a promuovere e realizzare le attività afferenti a molteplici ambiti di intervento. Tra questi un ruolo fondamentale sarà svolto dal turismo verde nelle sue varie declinazioni e accezioni, dal green all’esperenziale, dall’enogastronomico al turismo bianco. Non possiamo non menzionare poi, pensando al nostro meraviglioso territorio, il turismo religioso e quello artistico culturale, e non ultimo il turismo delle terme e del benessere. Vorrei chiudere citando una nuova frontiera del turismo che sta interessando negli ultimi anni molti comuni tiburtini, prenestini e della valle dell’aniene: il cine turismo.

Un ampio bacino di intervento territoriale : si passa da Tivoli a Roiate, come pensate di gestire le esigenze delle singole realtà ?

A tal fine è stato intrapreso un percorso di co-progettazione che ha coinvolto una molteplicita’ di stakeholder della filiera tursitica. Tale lavoro ha portato alla individuazione dei principali asset strategici per un piano condiviso di rilancio della destinazione turistica che tenga conto di tutte le peculiarità e dei punti di forza di ciascuna piccola microarea del nostro territorio. Questo costituisce solo il punto di partenza di un percorso transitivo che ci condurrà ad una concezione organica ed integrata di turismo in grado di valorizzare una vasta area composta da realtà territoriali specifiche e peculiarità attrattive uniche! L’organizzazione della DMO è stata concepita proprio per facilitare il raggiungimento di tale obiettivo, la struttura prevede infatti al proprio interno un Consiglio Direttivo composto da 11 membri rappresentativi degli interessi di ciascun comune aderente, delle varie associazioni ed imprese private. Inoltre ciascun membro del direttivo, in base alle proprie competenze professionali, coordina nella veste di project leader un gruppo di lavoro che vede coinvolti sia associati che portatori di interesse, ognuno esprime le esigenze delle singole realtà di provenienza. In questo modo ogni singolo progetto è il risultato delle varie esigenze e proposte provenienti dalle microaree territoriali della DMO.

Il progetto risultato vincitore annovera un portale, osservatorio turistico, percorsi multicluster e percorsi esperenziali e non ultimo la partecipazione a fiere di settore

Si, le attività che devono trasformare gli intenti in risultati concreti sono molteplici. Iniziamo dalla prima: la creazione di un portale turistico interattivo , indicizzato sui motori di ricerca, collegato ai canali social, con una tecnologia adeguata al successivo sviluppo di una app, che serva come abilitatore digitale 4.0 per gli operatori della filiera. Con tale attività saranno avviate anche sperimentazioni relative a digitalizzazione, virtualizzazione e creazione di nuovi prodotti turistici 4.0 come contenuti avanzati, esperienze virtuali. L’istituzione di un Osservatorio Turistico di Destinazione riveste un’importanza strategica fondamentale mirata ad avviare un’attenzione stabile all’osservazione scientifica, sia in relazione alle necessità del mercato che agli approfondimenti accademici . I percorsi multicluster ed i percorsi esperenziali dovranno costituire il cuore dell’offerta turistica della DMO. In particolare gli Educational tour per turismo culturale e studentesco, farm trip, blog tour ed influencer tour per il lancio e lo sviluppo di nuovi pacchetti legati al turismo esperenziale e di prossimità. E poi la rivisitazione in chiave turistica di siti industriali dismessi quali le cartiere o tour guidati nelle cave di travertino. Per chiudere vorrei citare anche la creazione di pacchetti turistici integrati per un target internazionale dove il concetto di welness in una accezione più ampia può racchiudere al proprio interno sia le Terme che il Golf . Il presidio delle fiere di settore sia nazionali quali il TTG di Rimini che internazionali risulta fondamentale per il processo di internazionalizzazione della DMO, per la creazione di alleanze, partnership e gemellaggi che possano contribuire alla realizzazione di piu’ ambiziosi progetti legati alla transizione ecologica , alla mobilità elettrica ed alla ecosostenibilità.

Il bando ha una durata di 18 mesi: indubbiamente l’obiettivo sara’ programmare a lungo raggio l’azione della DMO altrimenti gli sforzi profusi saranno vani

Il bando costituisce sicuramente il punto di partenza della DMO e non quello di arrivo. Le linee guida strategiche che abbiamo condiviso prevedono infatti un orizzonte temporale a tre anni. In particolare quest’anno realizzeremo tutte le attività previste nel progetto presentato alla regione. Il 2023 sarà dedicato al consolidamento della attuale struttura organizzativa e allo sviluppo della DMO attraverso il coinvolgimento di altri comuni e associazioni, partnership, azioni di comarketing e cobranding mirate a costruire il nostro posizionamento strategico sul mercato sia in termini di awareness che di brand reputation. Nel 2024 l’obiettivo sarà quello di portare la DMO sul grande palcoscenico internazionale del turismo attraverso la partecipazione a fiere internazionali e missioni B2B nei paesi target. Parallelamente a ciò stiamo studiando anche iniziative di sponsorship e fundraising, nonchè progetti di crowdfunding che possano garantire nel tempo una maggiore solidità finanziaria all’associazione e ci consentano di cogliere opportunità di investimento. Piergiorgio Monaco


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