Un arresto e sequestri a Guidonia per un’associazione a delinquere dedita a riciclaggio e bancarotta2 min di lettura

296
Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

Anche Guidonia Montecelio è finita in una maxi operazione del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma che ha interessato anche Roma e L’Aquila. Sequestrate le azioni di un bar pasticceria nella Città dell’Aria.

Nelle prime ore di questo lunedì mattina sono state eseguite nove ordinanze di custodia cautelare a sette italiani, tra cui il guidoniano Claudio Pauselli, e due romeni ritenuti responsabili di reati fallimentari, riciclaggio e autoriciclaggio.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina e condotte dal Gruppo Tutela Mercato Capitali del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno preso le mosse dal fallimento della GEPIN CONTACT S.p.a., operante nel settore dei call center, e consentito di smantellare un’organizzazione che, attraverso la costituzione di una pluralità di società, tutte amministrate direttamente o indirettamente dagli associati, ha deliberatamente condotto l’impresa al dissesto, con un passivo di oltre 43 milioni di euro.

Al fine di rendere inefficaci le procedure di riscossione coattiva, inoltre, il capitale sociale della fallita è stato formalmente ceduto a una persona giuridica bosniaca legalmente rappresentata da NALETILIC Mate, figlio di Mladen detto “Tuta”, quest’ultimo condannato per crimini di guerra contro l’umanità quale comandante di un gruppo para-militare operante nella ex Jugoslavia.

Prima di tale cessione, liquidità per circa 2 milioni di euro sono state distratte a favore degli associati o fatte confluire nelle casse delle altre imprese del gruppo, facendo così rientrare nel circuito economico “pulito” il denaro “sporco”.

È stata disposta la custodia in carcere nei confronti di Giacomo Baccaro, Massimo Giaffreda, Claucio Pauselli. Agli arresti domiciliari, invece, Antonietta Baccaro, Cinzia Cenni, Daniele Ciucci, Salvatore Scialpi, Gabriel Dimache, Costantin Ionita.

Oltre alle misure personali, il Giudice ha disposto il sequestro, quale profitto dei reati commessi, di somme di denaro e asset patrimoniali riconducibili ai sodali per circa 2,5 milioni di euro. Tra i beni vi sono anche le quote societarie di una clinica polispecialistica e di un bar/pasticceria/ristorante di Guidonia (RM).

L’operazione odierna si inquadra nella più ampia azione della Guardia di Finanza volta a ostacolare l’ingresso degli interessi criminali nell’economia legale e a tutelare, nel contempo, il rispetto delle regole del mercato e della concorrenza.

Lascia un commneto

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.