Un regolamento per i giochi d’azzardo leciti come prevenzione

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Tivoli – E’ stato un lavoro lungo e difficoltoso portato a termine dalla IV commissione consiliare del Comune di Tivoli. Lavoro necessario quello che, iniziato nella prima consigliatura Proietti e proseguito nella seconda, si è concluso con l’approvazione del Consiglio comunale nella seduta del 29 giugno scorso. Un lavoro meritorio, se si pensa che il giro di affari in Italia del gioco lecito nel 2022, è stato di 44 miliardi e le vincite di 32, se si riflette sulla patologia da gioco, se si considera che il gioco d’azzardo illegale è valutato tra gli otto ed i dieci miliardi annui.

Il Comune

Preoccupazione delle amministrazioni tiburtine succedutesi è stata principalmente quella di prevenire il gioco patologico e di scoraggiare l’approccio dei giovani ad esso, pur prendendo atto degli introiti che lo Stato incassa da una tassazione spinta, dovrebbe scoraggiare i giocatori ma in fondo fa comodo. Nel 2021 i proventi fiscali dal gioco lecito sono stati rilevanti: 8,413 miliardi, di contro le spese sociali per il gioco patologico sono stimate in circa 7 miliardi. Preso atto delle modifiche legislative apportate nel 22 dalla Regione Lazio, visto il lavoro già svolto nella precedente consigliatura che aveva visto anche l’audizione dei rappresentanti delle associazioni dei gestori di sale gioco, considerate le sentenze dei Tribunali amministrativi che avevano annullato i regolamenti di alcuni Comuni, il testo è stato varato ed approvato.

Il Regolamento

Nel testo del regolamento vengono specificati gli scopi principali: a) prevenire e contrastare la propensione al Gioco d’Azzardo Patologico (G.A.P.), anche riconosciuto a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità quale patologia del comportamento legata all’azzardo e paragonabile alla tossicodipendenza; b) garantire che ogni forma di gioco lecito, sul territorio cittadino e nei locali ove esso si svolge, avvenga riducendo gli effetti pregiudizievoli – peraltro apprezzabili e documentati – per la salute pubblica, la serenità domestica, l’integrità del tempo di lavoro, l’aggregazione sociale, la sicurezza urbana, la viabilità, il decoro, la quiete pubblica e contrastando, altresì, i fenomeni di dequalificazione territoriale; c) disincentivare il gioco compulsivo che, sovente, degenera nel Gioco d’Azzardo Patologico anche attraverso iniziative di informazione e di educazione correlate al gioco, ancorché lecito, valorizzando le forme di aggregazione sociale che stimolino la creazione di relazioni positive, la comunicazione e la creatività. Allo stesso modo sono espresse le motivazioni: a) tutela dei minori; b) tutela degli utilizzatori, con particolare riferimento alla necessità di: contenere e prevenire i rischi connessi alla moltiplicazione delle offerte, delle occasioni e dei centri di intrattenimento aventi come oggetto il gioco d’azzardo, onde prevenire l’insorgenza della dipendenza patologica; c) contenere i costi sociali, umani ed economici, derivanti dall’abuso del gioco d’azzardo e dagli effetti negativi che questi potrebbero avere nel contesto familiare, lavorativo e sociale, sia in termini di eccessivo indebitamento ed eventuale ricorso a prestiti usurari, sia di isolamento dalla vita affettiva e di relazione; d) ridurre i danni alla salute derivanti dalla sindrome del Gioco d’Azzardo Patologico e le ricadute negative che essa determina anche in termini di ingente spesa sanitaria; f) tutela della sicurezza urbana, della salute e della quiete della collettività.

Le limitazioni

Per raggiungere gli scopi che sono citati nelle premesse il regolamento prevede una serie di limitazioni: i locali delle sale da gioco con installazione di VLT, delle agenzie per la raccolta di scommesse e degli esercizi che installano giochi con vincita in denaro, devono essere ubicate ad una distanza di almeno 250 metri da luoghi sensibili, di seguito indicati, di almeno 250 metri da: istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente dai giovani, centri anziani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale esercizi commerciali “Compro Oro”, luoghi di culto.

Slot no in centro storico

E’ vietata l’apertura di nuove sale all’interno del centro storico eccetto che nelle seguenti zone: Piazza Garibaldi, Piazza Nazioni Unite, Viale Trieste, Viale Roma, Viale Tomei, Viale Mazzini, Via Tiburtina Valeria. All’interno dei locali in cui sono installati apparecchi per il gioco con vincita in denaro o in criptovaluta non potranno essere presenti sportelli bancari, postali, bancomat o distributori di valuta digitale. Altre specifiche riguardano prescrizioni e limiti per l’esercizio delle attività delle sale giochi, la pubblicità e l’obbligo di esposizione dell’elenco dei giochi vietati. Gli orari di apertura degli esercizi saranno prescritti tramite una ordinanza del Sindaco ed armonizzati con quelli dei Comuni limitrofi A breve il testo del regolamento sarà pubblicato sul sito del Comune.