Villa d’Este: proposte artistiche per l’appartamento di Franz Liszt2 minuti di lettura

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Marcella Brancaforte, Angeli_sirene
Marcella Brancaforte, Angeli_sirene

Si svolgerà fino al 17 febbraio 2019 la mostra “Le stanze di Ferenc”, 14 proposte artistiche finalizzate a valorizzare l’appartamento che ha ospitato a Villa d’Este per lunghi soggiorni il musicista Franz Liszt (1811 – 1886), di cui si conserva uno studiolo, intimo e romantico, rivestito dell’originaria tappezzeria ottocentesca dal raffinato ramage floreale.

Il progetto è in assoluto il primo in Italia ad indagare le potenzialità espressive della carta da parati nel XXI secolo, un medium ingiustamente ritenuto privo di appeal e secondario secondo il pregiudizio dei più. Con questa iniziativa, che vuole presentarsi come la prima di una serie di appuntamenti che vertono sulla sperimentazione legata alle tradizionali tecniche artistiche, l’Istituto intende così calendarizzare la ricerca e la riflessione sulle tecniche desuete di produzione/riproduzione. Uno degli obiettivi che le Villae si prefiggono è infatti quello di divenire una sorta di ‘cantiere laboratorio’ per il dibattito sui meccanismi legati alla visione, e il loro valore, di cui è portavoce e protagonista indiscusso.

Con “Le stanze di Ferenc” sono presentati i progetti più rappresentativi tra le oltre 80 proposte di matrice artistica ideate per essere riprodotte su carta da parati, pervenute nell’ambito di un bando internazionale indetto lo scorso mese di aprile. Il concorso, che ha avuto per sua stessa natura una inedita conformazione trasversale, ha richiamato l’interesse di un nutrito gruppo di professionisti – fra artisti, architetti, decoratori d’interni e gruppi creativi – che hanno effettuato un sopralluogo a Tivoli per meglio interrogare il contesto ambientale.

Sono state individuate le soluzioni che valorizzano le peculiarità artistiche e storiche e meglio interpretano il genius loci della Villa. Stampati su tessuto, i progetti di maggior rilievo e significatività saranno esposti nell’ottica del recupero di una ricca seppur misconosciuta tradizione artistica fondata su una precipua professionalità artigianale, declinata secondo un linguaggio attraversato dalle suggestioni e dagli sguardi del nostro presente.

Le stanze di Ferenc Villa d’Este – Fino al 17 febbraio 2019

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