Violenza de L’Aquila, il pm chiede 14 anni. A ore la sentenza

2032

Udienza in corso a L’Aquila, il verdetto sulla violenza ai danni di una ragazza di Tivoli è attesa a ore. Il processo per lo stupro di un anno fa sta, così, giungendo al termine.

In attesa che il pm David Mancini faccia la sua requisitoria finale, è trapelata fuori dal palazzo di giustizia la richiesta di pena che sarà chiesta al giudice per l’imputato, Francesco Tuccia. Il pubblico ministero chiede 14 anni di reclusione per il giovane campano che, al momento dei fatti, era militare nel 33/Esimo reggimento artiglieria terrestre Acqui de L’Aquila. La difesa dell’imputato si basa su una perizia, realizzata dal professore Pietrantonio Ricc direttore della cattedra e della scuola di specializzazione in medicina legale presso l’università di Catanzaro, in cui si sostiene che nel sangue della vittima ci fosse una grande percentuale di alcool.
Fuori al tribunale di Bazzano, frazione del capoluogo abruzzese, si sono riunite ancora una volta il centro antiviolenza de L’Aquila, che dalla scorsa udienza è entrato nel procedimento come parte civile, ed alcune associazioni, anche di Tivoli, per manifestare solidarietà alla giovane vittima. “Come è avvenuto fin dalla prima udienza – hanno annunciato dall’associazione 8 Marzo 2012 – la nostra associazione si unirà alle altre realtà associative, provenienti da tutta Italia, per sostenere la giovane donna e la sua famiglia, e per manifestare contro ogni forma di violenza perpetrata nei confronti delle donne”. L’associazione ha lanciato un appello a partecipare alla manifestazione in programma questa mattina presso il Tribunale dell’Aquila perché “lo stupro ci riguarda tutte, per ogni donna stuprata siamo tutte parte lesa e tutte abbiamo il diritto di costituirci parte civile, a fianco di chi ha avuto il coraggio di denunciare”.

Testo da visualizzare in slide show


There is no ads to display, Please add some