Violenza di genere, una piaga5 min di lettura

1523

Guidonia Montecelio e Tivoli – Violenza di genere, una piaga. Dal 2009 però c’è uno strumento legislativo in più in più per combatterla. Si tratta della legge numero 38 del 23 aprile 2009 “recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori”. Grazie a questa rinnovata attenzione nei confronti della violenza sulle donne e sui minori è nato presso il Commissariato distaccato di Tivoli, diretto da Giancarlo Sant’Elia, l’ormai noto “Pool antiviolenza”, costituito da ispettori formati (progetto SIREGA 2010), dal centro antiviolenza Le Lune, ai quali si sono aggiunti nel tempo altri importati attori come il pronto soccorso di Tivoli – dando vita al Codice Rosa – e le istituzioni locali cercando di creare sinergia con i servizi sociali. “Serve la collaborazione di tutti – ha spiegato l’ispettore Davide Sinibaldi, a capo del team – di fondamentale importanza è la partecipazione attiva dei servizi sociali. Il centro antiviolenza, con sede a Collefiorito, per il mantenimento del quale hanno lottato e stanno lottando le donne della Consulta delle pari Opportunità di Guidonia Montecelio, tra cui la presidentessa Marianna De Maio e la vice Rita Salomone, è gestito dall’Ati con capofila l’associazione Differenza Donna. Gli interventi devono essere strutturati spiega Sinibaldi – si deve operare in maniera sinergica per contrastare questo fenomeno garantendo in questo modo certezze alle vittime e la documentazione appropriata in sede giudiziaria. C’è differenza – continua l’ispettore – rispetto al passato quando gli attori istituzionali coinvolti esercitavano il loro lavoro in maniera disgiunta: un danno sia per la vittima che per l’economia processuale”. Quando si parla di violenza sulle donne la mente va immediatamente verso l’aggressione sessuale, alla quale, ha spiegato più volte la responsabile del centro Le Lune, Lina Losacco, ci si arriva spesso attraverso la psicologia della violenza. La donna viene isolata dal marito o dal compagno che la obbliga, in un modo o nell’altro, a tagliare tutti i legami più importanti. “Violenza fisica, psicologica, spesso anche economica – ha spiegato La Losacco – Si tratta di una trappola che ingabbia le motivazioni della donna che alla fine non crede più nel proprio futuro e in se stessa”. Il dato allarmante è che le violenze si consumano prevalentemente all’interno del focolare domestico e spesso la donna non denuncia le violenze per paura di intaccare la sacralità della famiglia. Per cercare di far fronte a questo fenomeno, paragonabile, per numeri a Roma, il team ha ottenuto nel tempo numerosi risultati. Dal mese di gennaio ad oggi sono stati trattati 64 casi di violenza di genere comprendenti anche gli “atti persecutori”(stalking), maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza sessuale, violenza sessuale su minore. Questo ha comportato ben 5 arresti in flagranza, 41 denunce in stato di libertà, 5 misure cautelari emesse, 39 richieste per l’applicazione della misura cautelare e altri 18 casi in fase di istruttoria. Sempre sulla stessa stregua anche gli interventi dei carabinieri della Compagnia di Tivoli, diretta dal capitano Emanuela Rocca. Dall’inizio del 2012 i Carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno messo le manette ad una quindicina di persone per i reati di “maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza sessuale, le cui vittime sono generalmente donne”. In questi ultimi anni, poi, il team ha lavorato nelle scuole dando vita ad un percorso di sensibilizzazione e di prevenzione. Pronto anche un protocollo di intesa tra Differenza Donna per il Centro Le Lune, le scuole del territorio e le amministrazioni comunali di Tivoli e Guidonia Montecelio. Il team poi dà la disponibilità assoluta alle scuole, su richiesta e su invito è sempre pronto ad incontrare i ragazzi e i docenti. Importante è, infatti, imparare a capire i sintomi di una situazione di violenza e conoscere gli strumenti per affrontarla. Molto sentita e forse poco ascoltata la necessità di strutturale uno spazio di ascolto proprio nella città di Tivoli, sede dell’ospedale. Ci si augura in una maggiore sensibilità da parte dell’attuale amministrazione. Per parlare e confrontarsi soprattutto con la coincidenza della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il comune di Guidonia Montecelio, Pari Opportunità, ha organizzato un incontro/ dibattito il 25 novembre alle 16.30 presso il Centro Commerciale Tiburtino.

Il Codice Rosa Integrato
In questi ultimi quattro anni, quindi, si è dimostrata sempre più impellente, al fine di ottenere quella sinergia tanto auspicata, l’esigenza di estendere la collaborazione ad altri “interlocutori”, tra cui l’Ospedale. Grande attenzione sul tema è stata dimostrata dal primario del Pronto soccorso dell’Ospedale di Tivoli, Ugo Donati, e dal suo personale e ad aprile 2012 è nato il Codice rosa integrato con l’introduzione inoltre di uno spazio di accoglienza per le donne e i minori vittime di violenza presso l’ospedale di Tivoli. Lo spazio è curato dal centro Le Lune: “che coadiuva il personale sanitario nel sostenere la vittima nel percorso di uscita dalla violenza”. Il Codice è definito come un modello avanzato dell’emergenza ed è stato avviato a gennaio del 2009 da Differenza Donna all’Umberto I di Roma. Ogni caso di violenza di genere viene ora intercettato proprio a partire dal Pronto Soccorso e viene trattato contemporaneamente a partire dagli operatori del Triage, da quelli del centro antiviolenza e del Commissariato. E’ nata una sorta di Cartella clinica ad hoc: il referto ora contiene non solo le informazioni cliniche del caso ma anche lo stato emotivo, le notizie sulla dinamica dell’evento, sul contesto socio familiare al momento dell’accesso al Triage. L’operatore del centro antiviolenza poi compila un modulo relativo alla “valutazione del rischio”, una check list, importante per il lavoro degli investigatori.

Testo da visualizzare in slide show