Visto da me/ Alien: Covenant

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Di Roberta Mochi

Nuovo capitolo della saga di Alien, diretto da Ridley Scott con elegante raffinatezza e con linguaggio sinfonico, che si apre e chiude l’epilogo con L’entrata degli dèi nel Walhalla di Wagner. Il piccolo equipaggio della nave USCSS Covenant è in cammino verso un nuovo pianeta da colonizzare, trasporta oltre duemila coloni, tra corpi sospesi in sonno criogenico ed embrioni. Una rovinosa tempesta di neutrini costringerà i 15 ad un brusco risveglio e a scegliere di atterrare su un vicino, e all’apparenza ospitale pianeta, dove incontreranno l’affascinante David (Micheal Fassbender), versione di dieci anni precedente e sicuramente più irrequieta dell’androide Walter loro compagno di viaggio, che mostrerà loro le oscure meraviglie della creazione, attraverso gli attacchi dei Facehugger. Il lungometraggio filosofeggia su questo tema dell’origine della vita in modo goffo, spostando anche l’attenzione su un altro filone narrativo, quello bladerunneresco (a breve il 2049 diretto da Denis Villeneuve). Tuttavia Ridley Scott centra perfettamente l’obiettivo di ripulire la saga dalle storture lasciate da “Prometheus”, recuperare la coerenza creando un ponte con la pellicola del ’79 e lasciarci col fiato sospeso in attesa dell’ultimo atto di questa trilogia. La sua riflessione sulla fragilità e la determinazione tutta al femminile convince appieno, così come la scelta del cast che interpreta al meglio l’umano che impazzisce quando si riconosce come preda.  La cura ossessiva per le immagini, il ritmo, gli scenari di ampio respiro il culto dei dettagli sono l’arma con cui il britannico Scott – alla soglia degli 80 anni – ci ricorda ancora una volta chi è il vero regista di “Alien”. Sebbene le specie aliene siano diverse (neomorfi, xenomorfi e Ingeneri), quello che calamita la nostra attenzione, il protagonista nero, letale, lucente e assoluto è ancora una volta la creatura dell’esordio, quella magistralmente disegnata da HR Giger, combinazione perfetta di arte e industria dello spettacolo.

 

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