Zingaretti, i dieci punti programmatici del patto di legislatura

597
Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

Dalla Sanita’ ai Rifiuti, dal Commercio alle riassetto delle Autonomie, passando per Bilancio, Turismo e Studio. E’ il ‘patto’ di legislatura, articolato in dieci punti programmatici, avanzato dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, alle opposizioni nel suo discorso di insediamento in Aula.

La proposta del Governatore prende le mosse da “un metodo per partire subito con un’agenda comune di obiettivi da raggiungere. Servono grandi riforme che richiedono un intervento veloce ed efficace. Siamo in un momento complesso per il Paese, c’e’ rischio di instabilita’, ma anche per questo dobbiamo realizzare con velocita’ e concretezza gli obiettivi”. Serve “uno sforzo per mettere giu’ agenda comune su grandi riforme su cui impegnarci da subito”. Perche’ “le conquiste di questi anni hanno permesso di portare la Regione fuori dall’emergenza istituzionale ed economica ma oggi dobbiamo essere coscienti che ci muoviamo su un crinale sottile, i margini di manovra restano strettissimi e basta pochissimo per scivolare indietro. La piena consapevolezza di questa fragilita’ deve chiamarci tutti a un’assunzione di responsabilita’. Per questo propongo al Consiglio di mettere in campo uno sforzo e propongo una agenda condivisa di missioni da affrontare da subito. Io ne indico dieci”.

Il primo punto “riguarda l’approvazione del bilancio regionale. Discutere il bilancio al termine della scorsa legislatura sarebbe stato scorretto, ora siamo all’avvio di una nuova stagione, quindi dobbiamo portare al piu’ presto in aula la manovra e poi valutare insieme se prima della pausa estiva presentare anche un collegato che tutti i gruppi potranno contribuire a valorizzare”.

Il secondo atto e’ “l’approvazione del Piano sociale regionale al piu’ presto, perche’ dobbiamo dare un segnale a chi ha bisogno e non ce la fa da solo”. Poi l’approvazione del Piano territoriale paesaggistico del Lazio: “Per questo importantissimo passaggio che deve garantire principi di tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico del Lazio abbiamo gia’ alle spalle un lungo e complesso iter avviato nel corso della scorsa legislatura. Nella scorsa legislatura la presenza di una maggioranza e di un’opposizione ha creato una situazione di stallo. Adesso avere la possibilita’ di sviluppare un confronto senza maggioranze precostituite, forse, potra’ aiutare”.

Quarto punto, il Testo unico del commercio, “sollecitato da tutti i gruppi politici. Una riforma fondamentale che deve semplificare la vita delle imprese e tutelare la dignita’ del lavoro e favorire la rete distributiva. Deve essere anche un testo fondamentale per riaccendere i centri storici dei nostri Comuni. Anche in questo caso c’e’ una proposta gia’ pronta che potra’ essere arricchita dal Consiglio”. Quindi, i rifiuti: “Si tratta di uno snodo fondamentale per garantire ai cittadini di Roma e del Lazio una politica nuova e innovativa. Dobbiamo voltare pagina e improntare un nuovo modello di gestione dei rifiuti puntando ad almeno il 70% di raccolta differenziata in tutto il territorio regionale. Stiamo collaborando con la citta’ metropolitana di Roma per fare in modo che ci offra i testi che aspettiamo e portarli poi in Consiglio regionale”.

Sesto punto, il riordino del sistema delle autonomie: “Occorre valorizzare pienamente il ruolo dei comuni e incentivare i processi autonomi lasciando alla Regione quelli di programmazione e legislazione. L’esito referendario ha lasciato questo modello a meta’ strada. Penso alle province. Cosi’ non hanno senso: o si superano o si trasformano in strumenti intermedi di governance. Cosi’ sono ambigue perche’ non hanno poteri ne’ risorse. Dovremo affrontare anche il tema di Roma Capitale e della sua autonomia, dandole nuove e piu’ forti competenze amministrative”. E ancora, la legge sul diritto alla conoscenza e la riforma di Laziodisu “un altro pilastro su cui dovra’ basarsi l’azione amministrativa. Dobbiamo mettere al centro i giovani”.

Ottavo punto, “anche questo richiesto dalle opposizioni- ha sottolineato Zingaretti- il piano triennale del turismo 2018-2020. Siamo in ritardo, dobbiamo correre. Propongo di lanciare, non solo come Giunta ma anche come Consiglio regionale, gli ‘Stati Generali del Turismo’ che possono porre le basi per il futuro”

Penultimo punto, l’accelerazione della realizzazione degli investimenti finanziari per le infrastrutture delle opere pubbliche: “Non si tratta di una legge ma credo che sia giusto che la commissione consiliare venga informata della potente massa di risorse che a questo punto e’ destinata agli investimenti per le opere pubbliche”. Infine, la Sanita’. Zingaretti, ha parlato di “costruire insieme il nuovo modello di difesa alla salute del Lazio. Nel corso della scorsa legislatura abbiamo vinto la partita finanziaria e quella dei livelli di assistenza. Lo strumento di programmazione piu’ importante, adesso, saranno i nuovi programmi operativi che struttureranno il modello sanitario del futuro. Innanzitutto ascolteremo i candidati presidenti miei concorrenti per ripensare il modello sanitario regionale. Anche qui propongo di fare gli Stati generali della sanita’. Queste sono le dieci sfide che bisogna che il consiglio regionale colga”.

 

Lascia un commneto

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.