Enrico Baiocco, il mister di Roviano nella storia del calcio laziale

Due vittorie per entrare nella storia del calcio regionale, il doppio successo in Coppa Italia ha portato il rovianese Enrico Baiocco nel gota degli allenatori laziali.

L’ex allenatore, tra le altre, di Tivoli, Guidonia e Pisoniano, ha scritto una pagina davvero importanti nella storia del calcio dilettantistico laziale.
Due trionfi, nel 2011 in Promozione e lo scorso 5 gennaio in Eccellenza, una sola maglia, quella del Colleferro, per un record difficilmente eguagliabile in questa regione. “Sono emozioni uniche – ha commentato Enrico Baiocco – veramente difficili da ricordare. Sono dei momenti che rimarranno indelebili nei miei ricordi, nel modo più assoluto. La vittoria della Coppa Italia ha sempre un fascino particolare, tutto suo. Vincendola si entra nella storia della competizione e della squadra, ma anche nel cuore dei tifosi”.
“Anche quest’anno – continua il Mister parlando della coppa alzata a Cisterna di Latina neanche venti giorni fa – è stata una cavalcata fantastica. Mi spiace solo per come è finita la gara (gli avversari del Boville Ernica dopo una serie di sviste arbitrali ed espulsioni contestate hanno deciso di abbandonare il terreno di gioco prima della fine dell’incontro, ndg), avremmo voluto avere un ricordo più limpido. L’albo d’oro, comunque, parla chiaro ed è bello”. Per la cronaca, dopo la “fuga” del Boville la giustizia sportiva ha decretato il 3 – 0 a tavolino cancellando dagli annali le reti di Salvagni e del concittadino di Baiocco, il faro di centrocampo Pedrocchi, che stavano regalando la vittoria al Collegerro.
Sempre in tema di sviste arbitrali, nella carriera del mister di Roviano ha subito anche dei torti importanti. Alle due vittorie con il Colleferro, infatti, si deve aggiungere anche la finale “scippata” per colpa dell’arbitro nel 2005 quando Baiocco allenava la Cintya Genzano e perse in semifinale contro il Cecchina “Ma quella la considero come una finale raggiunta”.
“Intanto ci godiamo queste due vittorie – continua Baiocco – che rispecchiano i programmi di crescita della società. Siamo arrivati a questo obiettivo anche grazie al presidente Talone e al direttore sportivo Angelucci che l’ha assemblata. Una realtà locale, come la nostra, deve ambire a questi traguardi, si deve essere realistici e non fare il passo più lungo della gamba”.

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