La richiesta del pubblico ministero David Mancini per “violenza sessuale e tentato omicidio” era di 14 anni di reclusione.
I giudici Italo Radoccia, Giuseppe Grieco e Carla Ciofani, che componevano il collegio giudicante, dopo due ore di camera di consiglio non hanno ritenuto l’imputato colpevole di tentato omicidio e gli hanno riconosciuto le attenuanti generiche. La sentenza è arrivata alla quarta udienza del processo, celebrato con rito immediato a porte chiuse, ed ha gettato nello sgomento la vittima, la sua famiglia, ma anche le donne del centro antiviolenza de L’Aquila che si erano costituite parte civile.
“Non ci ridaranno quello che abbiamo subito”, ha commentato la madre della ragazzi di Tivoli dopo la sentenza. Tuccia, invece, ha abbandonato l’aula subito dopo che i giudici si erano pronunciati. I suoi genitori, poi, all’arrivo presso il palazzo di giustizia aquilano si sarebbero risentiti per la presenza di numerosi giornalisti e fotografi.
In attesa della pubblicazione delle motivazioni della sentenza, poi, il pm David Mancini non ha voluto rilasciare commenti.
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