Guidonia. Immondizia nei forni della Buzzi? Oggi il sit in

Guidonia Montecelio, nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione guidata dal sindaco, Eligio Rubeis, che ieri ha dichiarato a gran voce :”La Buzzi non brucerà immondizia”, oggi alle 14.30 confermata la manifestazione davanti al cementificio. La paura delle associazioni e dei cittadini nasce da quello che la lista civica Il faro definisce “Un nuovo attacco alla salute ed […]

Guidonia. Immondizia nei forni della Buzzi? Oggi il sit in

Guidonia Montecelio, nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione guidata dal sindaco, Eligio Rubeis, che ieri ha dichiarato a gran voce :”La Buzzi non brucerà immondizia”, oggi alle 14.30 confermata la manifestazione davanti al cementificio. La paura delle associazioni e dei cittadini nasce da quello che la lista civica Il faro definisce “Un nuovo attacco alla salute ed alla salubrità dell’ambiente che viene portato dallo schema di Decreto Presidenziale approvato del Consiglio dei ministri il 26 ottobre 2012 ed approvato dal Senato la settimana scorsa. E’ un provvedimento che disciplina la combustione di rifiuti nei cementifici, in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali”. La nuova proposta legislativa riguarda l’utilizzazione “energetica” del Combustibile Derivato Rifiuti (C.D.R.), riclassificato come Combustibile Solido Secondario (C.S.S.). E a Guidonia Montecelio il cementifio c’è. “Bruciare rifiuti nei cementifici – dicono ancora da Il faro – è di gran lunga più pericoloso che bruciarli negli inceneritori. I cementifici risultano più inquinanti degli inceneritori in quanto non dotati di specifici sistemi di abbattimento delle polveri e tanto meno dei microinquinanti, e sono inoltre autorizzati con limiti di emissioni più alti”. Sotto accusa poi l’atto pubblicato all’Albo Pretorio del comune di Guidonia Montecelio “Recupero come materia di rifiuti non pericolosi nella cementeria della Buzzi Unicem Spa di Guidonia”, presentato dalla Buzzi alla Provincia di Roma. “Si tratta – spiegano dal Comune – di un estratto del progetto “Recupero come materia di rifiuti non pericolosi nella cementeria della Buzzi Unicem Spa di Guidonia” presentato come istanza di assoggettabilità nel procedimento di Valutazione dell’impatto ambientale (Via) e nell’ambito di un altro procedimento di autorizzazione integrata ambientale (Aia) già rilasciato a suo tempo. L’affissione pubblica è stata effettuata, come prevede la legge, per consentire ai cittadini e alle associazioni di prendere visione del progetto e presentare eventuali osservazioni”. Ma di cosa si tratta? “Il contenuto del progetto lo spiega il dirigente dell’Area VII – Ambiente e Parchi architetto Giovanna Recchia in una relazione inviata al sindaco – dicono ancora dal Comune – . “Il progetto in fase autorizzatoria” prevede esclusivamente l’uso di rifiuti non pericolosi nei processi di macinazione del cemento, quali sostituti della pozzolana naturale da miscelare con clinker e gesso. L’esito delle valutazioni svolte dal dirigente “evidenzia l’assenza di criticità rilevanti per il territorio e le risorse naturali, al contrario registra un impatto potenzialmente positivo, in quanto si ridurrà potenzialmente l’utilizzo di materie prime di origine naturale (estratte da cava), il consumo di energia e di combustibile per essiccazione della pozzolana naturale con la conseguente diminuzione delle emissioni e si ridurrà il quantitativo di rifiuti da conferire in discarica”. Dura la reazione del sindaco nei confronti della manifestazione odierna: “Non è corretto e serio da parte di chicchessia colorare la realtà di fatti totalmente privi di fondamento che hanno il solo fine di creare allarmismi ingiustificati su temi così importanti e delicati che questa amministrazione ha sempre tenuto in considerazione – continua il sindaco Eligio Rubeis -. La competenza al rilascio delle autorizzazioni in oggetto è di Regione Lazio e Provincia di Roma, enti ai quali il colosso del cemento si era rivolto nel 2010 per la sola sostituzione degli inerti estratti da cava con materiali di rifiuti non pericolosi nell’ambito della produzione di calcestruzzo. Va ricordato”. Oggi comunque al sit in parteciperanno i cittadini del MoVimento 5 stelle Guidonia Montecelio insieme alla lista civica il Faro, Legambiente, l’associazione Amici dell’Inviolata e il Comitato Risanamento Ambientale.

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