Guidonia Montecelio, si è presentata presso l’ufficio polizia di Villalba accompagnata dal “presunto” fratello come testimone per denunciare lo smarrimento della carta di identità per poterne poi richiederne una copia: due le denunce a piede libero.
L’accusa per loro è di “falsità materiale in certificati amministrativi, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e sostituzione di persona”. La donna non era colei che diceva di essere. Quando la richiesta di duplicato è giunta negli uffici comunali un impiegato ha mangiato la foglia: i dati anagrafici appartenevano sicuramente ad una donna di sua conoscenza ma la foto non era certamente la sua, evidente quindi lo scambio di persona. Immediata la segnalazione all’ufficio di polizia di Villalba diretto dal vice questore Alfredo Luzi. Le indagini hanno portato ad identificare i due responsabili dopo aver contattato la donna alla quale appartengono i dati anagrafici. E’ stata lei a riconoscere “nell’altra lei” la compagna del fratello con il quale non ha più contatti da tempo. La falsa carta d’identità sarebbe servita ai due per effettuare “acquisti” che poi sarebbero “ricaduti” economicamente parlando, sulla vittima.
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