Era nell’aria ma ora è ufficiale, il sindaco Sandro Gallotti ha ritirato le proprie dimissioni poche ore fa. Ancora non è stato chiuso l’accordo per la nuova giunta, e di conseguenza neanche quello per le governance delle società partecipate, ma intanto il primo cittadino ha preso la sua decisione.
“Una decisione – ha commentato con una nota il sindaco Gallotti – presa in considerazione del fatto che le forze politiche della maggioranza hanno raggiunto un’intesa a sostegno dell’azione politico-amministrativa del sindaco. Come avevo già annunciato, il passaggio delle dimissioni era un atto necessario per procedere serenamente con una verifica di maggioranza”.
La crisi, però, ancora non è risolta e gli “spifferi” del Palazzo raccontano di disaccordi e malumori legati alle ultime nomine da assegnare. Nonostante questo entro poche ore, domani mattina al più tardi, dovrebbe chiudersi anche il rimasto della giunta. Lo schema per la divisione degli assessorati sembra essere quello che si vocifera da tempo: tre al Pdl e ad Alleanza per Tivoli, uno a Fratelli d’Italia e ad Amore per Tivoli. Più incerto, invece, il discorso legato alle municipalizzate, sia per quanto riguarda la divisione dei consigli d’amministrazione quanto i progetti futuri per le quattro società, Acque Albule, Asa spa, Asa srl, Tivoli Forma.
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