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Automezzi, finanze e futuro dell’Asa: intervista a Carlo Valentini

Sulla situazione dell’Asa, dai mezzi alle finanze, e sul futuro della società, che a breve vivrà la rivoluzione della Tares in sostituzione della Tia, ha parlato il presidente del cda Carlo Valentini.
Qual è la situazione del parco mezzi? Dopo i due incidenti ci sono state ripercussioni sulla raccolta rifiuti?
Tutti i mezzi sono sottoposti a regolari manutenzioni e revisioni della M.C.T.C. (Motorizzazione Civile). Alcuni mezzi essendo immatricolati negli anni 96/97 ricorrono più frequentemente a guasti e conseguenti manutenzioni straordinarie. Nel piano industriale, presentato nel 2011 dal CdA di ASA SpA all’Azionista unico Comune di Tivoli, è previsto il rinnovo della flotta relativamente ai mezzi più vecchi. Siamo in attesa delle determinazioni dell’azionista in merito al piano industriale ed assetti futuri. Ad oggi la raccolta rifiuti viene svolta regolarmente.
Ci sono stati problemi con gli stipendi negli scorsi mesi? E’ fondata la preoccupazione dei dipendenti per i salari dei prossimi mesi, già a partire da febbraio e marzo?
In data odierna (27-02-13) abbiamo pagato gli stipendi di febbraio 2013 e nel passato, solo nei mesi di luglio ed agosto 2012 abbiamo avuto un lieve ritardo nel pagamento delle quattordicesime e degli stipendi.
Qual è la situazione delle “casse” dell’Asa?
Purtroppo visti i meccanismi ed i tempi relativi ai recuperi dei crediti, tipici del nostro Paese, considerato che il servizio di igiene urbana rientra tra i cosiddetti “servizi non escludibili”, ovvero non abbiamo un rubinetto da chiudere o un contatore da staccare ai morosi, dobbiamo riscontrare un affaticamento della gestione finanziaria.
Che progetti ci sono per il futuro dell’azienda, si va verso una vendita o un rilancio?
Il quesito va rivolto al Comune di Tivoli che nella duplice veste di Azionista Unico e di Regolatore del Servizio di Igiene Urbana è l’unico che può decidere sull’argomento.
Che novità porterà la Tares rispetto alla Tia?
La Tares rispetto alla Tia, fatto salvo l’incremento relativo alla quota dei servizi indivisibili, ricalcherà i meccanismi della tariffa con l’eccezione dell’Iva che, essendo per il Comune un costo non deducibile, dovrà essere caricata tra i costi all’interno del Piano Finanziario Tares. Elemento caratterizzante della TARES sarà la titolarità in capo al Comune e non più all’ASA come avveniva per la TIA. L’ASA diventerà un semplice fornitore ed emetterà fattura per i servizi resi direttamente all’Ente locale.
(Fonte: dal nostro quindicinale XL)

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