Continua la corsa contro il tempo per salvare gli ex dipendenti di Coopculture. Ieri il comune di Tivoli ha aperto un nuovo tavolo intorno a cui si sono ritrovati assessori e consiglieri comunali, riuniti per cercare una soluzione che permetta ai 9 lavoratori di non perdere il posto. Dal primo marzo la villa, gestita dal Fondo per l’ambiente italiano, ha riaperto i battenti senza di loro. A venire meno il contratto di gestione dei servizi all’interno del parco tra Fai e la società, che quindi ha avviato le procedure per la cassa integrazione in deroga. Tra le proposte arrivate da Palazzo San Bernardino quella di reintegrare il gruppo nelle altre ville tiburtine, come Villa Adriana e Villa D’Este. “Il Comune sta facendo il possibile per tutelare i lavoratori”, dice il sindaco Sandro Gallotti. Intanto è previsto per oggi un nuovo vertice tra Fai, Coopculture e sindacati per trovare una soluzione.
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