I gestori della discarica presentano il conto al comune di Tivoli, con una lettera avevano anticipato la chiusura dell’Inviolata chiedendo il rientro di almeno il 20 per cento del debito, ormai superiore ai 9 milioni di euro.
“Dobbiamo ancora una volta prendere atto, purtroppo, della incapacità di codesta società (riferito all’Asa, ndg) – scrive la società di Manlio Cerroni – nel far fronte agli impegni di pagamento nei nostri confronti, tanto che, alla data odierna il debito per il servizio di smaltimento rifiuti da noi prestato ha raggiunti il livello di 9.399.158,30 euro alla data del 31 gennaio 2013. Ciò avviene nonostante le ripetute assicurazioni del vostro presidente e di quelle del sindaco del comune di Tivoli sulla volontà di ricercare e proporre soluzioni di rientro del credito da noi maturato, ad oggi disattese. La sospensione resterà valida fino al pagamento di almeno il 20% della somma dovuta corredata da un piano di rientro per la restante cifra, che ci riserveremo di accettare”.
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