Monterotondo, riapre al pubblico la “nuova” biblioteca comunale

Monterotondo, inaugurazione in grande stile per la “nuova” Biblioteca comunale Paolo Angelani. Grandi sorprese anche per l’area dedicata ai bambini.

Terminati i lavori che hanno profondamente rinnovato e impreziosito spazi e servizi del centro culturale, l’Amministrazione comunale e l’ICM, Istituzione culturale Monterotondo, festeggiano la riapertura al pubblico con una tre giorni di iniziative, da giovedì 11 a sabato 13 aprile, a cui daranno il loro contributo artisti e personalità della Cultura, e l’annuncio di una sostanziosa, ulteriore novità: il prolungamento dell’orario d’apertura fino a 50 ore settimanali, dieci al giorno, con orario no stop dalle 9 alle 19 tutti i giorni dal lunedì al venerdì. “Un’importante attrattiva – si legge in una nota del Comune – è costituita, inoltre, da una sezione dedicata ai bambini, all’interno della quale sarà permanentemente ospitato un teatrino per burattini del maestro Giancarlo Santelli, ultimo artista dedito alla realizzazione di maschere artistiche per il cinema ed il teatro, già collaboratore di attori e registi come Franco Zeffirelli, Dario Fo e Luigi Magni, con annesso teatrino dei burattini”.

LA RISTRUTTURAZIONE
“Iniziata a gennaio – raccontano dal Comune -, ha consentito di dotare la biblioteca di dispositivi in radiofrequenza per il controllo inventariale immediato dei libri, che consentono un livello di sicurezza più alto contro i taccheggi e il servizio self service del prestito a favore degli utenti. Sono stati inoltre riqualificati gli spazi interni, allestiti nuovi arredi, tra i quali il nuovo desk d’accoglienza, installati nuovi impianti d’illuminazione e, infine, riservate due sezioni d’arte, di cui una dedicata a Paolo Angelani ed un’altra a Paola Romano. Novità anche per l’archivio storico della biblioteca, che si arricchisce con l’acquisizione del patrimonio documentario donato dalla famiglia erede di Raffaello Giovagnoli, garibaldino, scrittore e deputato del Regno d’Italia.

I COMMENTI
“L’obiettivo che avevamo – afferma l’assessore alla Cultura Riccardo Varone – non era solo quello di migliorare e modernizzare la struttura ma soprattutto quello di valorizzarne ulteriormente il ruolo, convinti come siamo che la biblioteca comunale possa davvero svolgere un ruolo fondamentale nell’affermazione dei valori distintivi della comunità. L’ammodernamento delle strutture e dei servizi, il sistema wi-fi, la qualificazione degli spazi, l’arricchimento del patrimonio documentario, sono tutti elementi di un progetto coerente finalizzato a rendere il centro culturale tale a tutto tondo, in cui compendiare e ottimizzare le possibilità d’accesso al sapere, la tutela della memoria e le attività socializzanti. Il nuovo corso della biblioteca è solo uno dei tanti risultati davvero importanti che la nostra Amministrazione sta cogliendo in ambito culturale, frutto di un lavoro di squadra orientato, stimolato e sostenuto in primo luogo dal sindaco Alessandri. Penso alla stessa costituzione dell’ICM, alla creazione di appositi spazi museali nelle sale affrescate di palazzo Orsini, al rilancio della funzione degli Albi delle associazioni a quello delle rassegne culturali a cominciare dell’Estate Eretina”.

“Lavoriamo – aggiunge il presidente dell’ICM Anna Rita Micheli – affinché la Angelani sia riconosciuta nel circuito delle eccellenze bibliotecarie regionali, ad ulteriore testimonianza del grande investimento, non solo economico, che l’Amministrazione comunale sta riservando alle infrastrutture e ai servizi culturali. Tengo a ringraziare il personale dell’ICM per l’entusiasmo e la professionalità che sta dedicando ai progetti e che hanno contribuito non poco a raggiungere l’obiettivo dell’ampliamento dell’orario di apertura al pubblico”.

“Investire nella cultura – conclude il sindaco Mauro Alessandri – ha un valore intrinseco fondamentale, anche e forse soprattutto in periodi di crisi, perché rappresenta un motore di cambiamento e un’opportunità da cogliere, la ricerca di nuove soluzioni attraverso la creatività e lo scambio interpersonale. Sono perciò davvero lieto, da cittadino oltre che da amministratore pubblico, di presenziare a questo nuovo corso della biblioteca comunale, luogo privilegiato della vivacità culturale di Monterotondo, dell’accesso al sapere, della memoria storico-documentaria, di una socialità che qualifica e include, centro propulsivo delle politiche culturali che tanta parte hanno avuto e continuano ad avere nella storia di questa città”.

Testo da visualizzare in slide show

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