Violenza de L’Aquila, ieri le motivazioni della sentenza di condanna ad 8 anni di reclusione per Francesco Tuccia, l’ex militare campano, giudicato il 30 gennaio scorso per lo stupro avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 febbraio 2011 fuori la discoteca Guernica di Pizzoli ai danni di una studentessa universitaria di Tivoli. “La sentenza ripercorre in modo pieno, puntuale ed esaustivo – commenta l’avvocato di parte civile Enrico Maria Gallinaro – tutti i fatti e i momenti salienti che hanno caratterizzato questo gravissimo episodio. Ripercorre, inoltre, come è logico e doveroso che sia, tutti i comportamenti degli attori di questo gravissimo fatto-reato stigmatizzando il disvalore e il valore riscontrato. Il giudicante, ovvero il Tribunale, ha pienamente raccolto tutte le argomentazioni esposte dalla parte civile. Ritengo che ciò sia avvenuto non perché la parte civile sia particolarmente acuta o convincente ma perché tali argomenti avevano ed hanno valenza oggettiva ed inconfutabile. Mi auguro – conclude Gallinaro – che tutti leggano con attenzione questa sentenza perché la ritengo utile a prescindere dal ruolo che rivestono sia nella società che nelle istituzioni”.
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