Operazione anti bracconaggio sui Monti Lucretili, i guardiaparco del parco naturale regionale hanno ritrovato una gabbia in ferro con chiusura a ghigliottina e la carcassa di un piccolo cinghiale.
I controlli, che si sono conclusi domenica scorsa, sono stati coordinati dal Responsabile UPG Vincenzo Frazzano ed hanno portato ai due ritrovamenti sopra il centro abitato di Licenza.
Il lavoro dei Guardiaparco sta ora proseguendo per cercare di risalire ai proprietari della gabbia e ai responsabili della morte del cinghiale. La carcassa è stata inviata all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Roma per la verifica della presenza di sostanze velenose.
I ritrovamenti rivestono particolare importanza perché sono avvenuti in un territorio protetto e dove, recentemente, sono state rinvenute esche avvelenate anche in prossimità del centro abitato.
I controlli nell’Area Protetta, con particolare attenzione al comune di Licenza, proseguiranno nei prossimi giorni, anche in orari notturni, come prevedono le direttive del direttore dell’Ente, Laura Rinaldi.
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