Contro i rifiuti arrivano i “due moschettieri”: Guidonia e Fonte Nuova

Guidonia Montecelio, per la prima volta convocati tutti i Comuni che sversano i rifiuti all’Inviolata (che ormai ha pochi mesi di autonomia) che potrà essere chiusa “solo se tutti sceglieranno di fare la raccolta differenziata porta a porta”. E per farlo la Città dell’Aria mette a loro disposizione la sua esperienza, i suoi tecnici, quello che comunemente viene chiamato il “know how”. L’obiettivo è quello di “unirsi” in un obiettivo comune e presentare proposte condivise alla Regione.

Si chiama “Ambiente e territorio verso Europa 2020”, l’incontro che si è tenuto il 21 giugno nella splendida cornice del Museo Rodolfo Lanciani di Montecelio, voluta, promossa ed organizzata dagli assessori all’ambiente di Guidonia Montecelio e Fonte Nuova. Presenti 17 comuni su 49 e il rappresentante dell’assessore regionale Michele Civita, Francesco Raffaelli che ha annunciato novità sul Piano rifiuti regionale e sulle tariffe. ““Chiedo che nella discarica dell’Inviolata non arrivino più i rifiuti di quei Comuni che non fanno la differenziata. I soldi per farla si trovano”, così il sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis che ha aggiunto “Chi non differenzia deve pagare di più per sversare in discarica”. Opinione condivisa anche dalla Regione che sta pensando ad una tariffazione che premi, anche sul fronte delle tariffe di conferimento, chi ha avviato la raccolta differenziata. “Stiamo prevedendo anche – ha detto Raffaelli – fondi e supporti di tipo tecnico per i Comuni che ancora non l’hanno avviata”. Annunciato dall’assessore all’ambiente, Elisa Loguercio, l’avvio del porta a porta a Fonte Nuova con tanto di centro di raccolta nella zona industriale di Santa Lucia.

PAROLA D’ORDINE “PROSSIMITA’”
“Fare la differenziata porta a porta è l’unica soluzione per chiudere la discarica – ha detto l’assessore all’ambiente di Guidonia Montecelio Andrea Di Palma – Si deve puntare su “prossimità” e “territorialità” attraverso la collaborazione e la solidarietà per cercare di concludere sul territorio l’intero ciclo dei rifiuti che non devono essere visti come un problema, ma come una risorsa, anche in termini occupazionali”.

IL FUTURO DEI RIFIUTI
Sarà aperto tra una decina di giorni il cantiere per la realizzazione di una prima parte dell’impianto di trattamento meccanico biologico a freddo per la separazione dei rifiuti. L’impianto sarà realizzato dalla Colari, costerà circa 20 milioni di euro e sarà terminato entro fine anno e che per il momento non produrrà cdr.

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