Un treno rotto e ritardi a “cascata” per tutta la giornata, mercoledì è stata una giornata nera per i pendolari della FL2. A partire dalle 7, ogni treno verso è arrivato in ritardo, anche di 80 minuti.
Viaggi infernali, quindi, per le migliaia di viaggiatori della Valle dell’Aniene, Tivoli, Guidonia Montecelio, Lunghezza e Ponte di Nona.
Alcuni convogli, che dovevano arrivare a Tiburtina, sono stati invece dirottati verso Termini. Il treno delle 6.30 da Tivoli è stato soppresso una volta arrivato a Prenestina. Il treno prima, il 24003 si è fermato a La Rustica a causa di alcune porte che si sarebbero guastate lungo il viaggio. “Il treno 24003 era partito che le porte funzionavano – racconta una pendolare sulla pagina facebook del Comitato Pendolari FL2 – poi a Lunghezza hanno cominciato a spiegare dall’altoparlante di spostarsi dalle porte. A La Rustica si è fermato dicendo che le porte erano rotte e non si poteva proseguire”.
“Oramai – continua un’altra viaggiatrice – che è palese che sono solo scuse. Non è possibile che le porte siano funzionanti sino ad una stazione e poi improvvisamente si rompano in un’altra. Inoltre il 24033 è stato protagonista dello stesso episodio anche la settimana scorsa”.
Stando ai report forniti dal Comitato Pendolari FL2 sono stati 20 i treni che hanno accumulato ritardi. La maglia nera spetta al 24008, con 85 minuti, a seguire il 7509 con 81, “staccato” il 7507 con “solo” un’ora.
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