Ci sarà ancora da aspettare per il piano di rinegoziazione dei debiti dell’Asa spa. La municipalizzata che si occupa di raccogliere l’immondizia cittadina, stretta nella morsa letale di quello che c’è da dare e da prendere, si giocherà la carta dei Tribunale non prima della metà di settembre. Slitta dunque di un paio di mesi la discussione dei soldi da versare ai fornitori, mentre entro il 20 di luglio dovranno essere fatte tutte le comunicazioni alle parti interessate. Nella lista dei conti da saldare spiccano quelli con Eco Italia 87, la srl che gestisce la discarica dell’Inviolata, il sito dove finisce l’immondizia cittadina, che è arrivato alla cifra record di 8 milioni e mezzo di euro, dato che considerati gli interessi sfiora il tetto dei 10 milioni di euro. A questi si aggiungono i 500mila della Innocenti srl, tutti soldi che devono in qualche modo essere restituiti. La spa ha già stilato un prima bozza di accordo per il maxi debito, che dovrebbe quindi essere restituito in cinque anni, ma per avere la certezza della salvezza dal fallimento pare ci sia ancora da aspettare.
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