Obiettivo differenziata porta a porta entro gennaio, Palazzo San Bernardino sta predisponendo il progetto che potrebbe prendere vita con l’inizio del nuovo anno.
La strada per la rivoluzione della raccolta dei rifiuti è stata già intrapresa. Sono partiti i contatti con la Provincia di Roma per avere un contributo iniziale e l’Asa è al lavoro insieme ai tecnici del comune e a quelli della provincia per predisporre un nuovo progetto dopo quello del 2010, che fu bocciato.
“Il prossimo anno – ha spiegato il Commissario Prefettizio Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi – i costi per la differenziata aumenteranno, ma noi Vogliamo arrivare al punto che tutti paghino per far pagare tutti meno. Il porta a porta ha un costo aggiuntivo ed aumenteranno le tariffe, ma saremo disponibili a rivedere le proporzioni e ad inserirne di nuove”.
L’introduzione del porta a porta, oltre che rispondere alle richieste di una parte dei cittadini che oramai la invocano da tempo, potrebbe rappresentare anche una svolta per l’Asa. “Questo sevizio – ha aggiunto Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi – può essere affidato all’Asa con un contratto di servizio almeno quinquennale. Il bando servirà per trovare chi farà la comunicazione e gli acquisti del materiale, come per esempio i bidoni”.
Con un contratto pluriennale in “tasca”, l’Asa potrebbe accedere più facilmente al credito bancario, uscendo così dalla crisi di liquidità che ogni giorno potrebbe far tornare Tivoli nel vortice dell’emergenza rifiuti.
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