Sotto il comune per sapere quando arriverà lo stipendio di giugno. Ieri mattina i lavoratori dell’Asa Spa si sono dati di nuovo appuntamento in piazza del Governo 1 per chiedere risposte e date certe sui pagamenti. La situazione finanziaria dell’azienda non è ancora al sicuro anche se l’arrivo della prima rata della Tares
dovrebbe portare una boccata di ossigeno alle casse malandate della spa. Per i rifiuti, che l’azienda raccoglie, sono stati mesi difficili: secchioni strabordanti, buste lasciate lungo le strade e i marciapiedi della Città dell’Arte, a causa del blocco degli straordinari dei lavoratori e della chiusura della discarica dell’Inviolata causa debiti. Dal tavolo di confronto tra sindacati, vertici dell’azienda e il vice commissario Sonia Boccia, convocato sempre mercoledì, è arrivata la buona notizia: entro i primi mesi di agosto verrà pagata la prima mensilità arretrata, ma per il resto ci vogliono i numeri e gli incassi certi dalla Tassa sui rifiuti e servizi. “Non c’è solo il problema economico ma anche quello dei camion, che sono al limite”, fanno sapere le sigle sindacali. Per oggi è previsto un nuovo incontro.
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