Stipendi in ritardo e per l’Asa torna il rischio sciopero, brividi nella schiena dei tiburtini che negli occhi e “nel naso” hanno ancora l’emergenza rifiuti dello scorso giugno. La municipalizzata ancora non ha saldato l’ultimo stipendio ed i sindacati hanno deciso di iniziare le lunghe procedure per “incrociare le braccia”.
“Ancora una volta – commentano in una nota dalla Funzione Pubblica CGIL Roma Est – i lavoratori dell’ASA sono costretti a lavorare senza stipendi con conseguenze sociali e disagi gravi anche sulle loro famiglie. Le motivazioni addotte dall’Azienda sono la mancanza di liquidità sufficienti a pagare gli emolumenti, circa 160 mila Euro”.
LO SCIOPERO
“Le Organizzazioni Sindacali hanno avviato le procedure secondo le norme di legge per la proclamazione dello sciopero. I lavoratori comunque continueranno a garantire i servizi di raccolta rifiuti all’utenza nonostante la mancanza dello stipendio e le gravi carenze organizzative e funzionali, come la mancanza di macchinari”.
“La Cgil – ha aggiunto il segretario Aldo Capobianchi – organizzerà ulteriori iniziative come l’indizione di un’assemblea pubblica finalizzata ad aprire un confronto con i cittadini sui problemi e le prospettive dell’ASA SPA”.
Ritrovamento choc sul Lago di Bolsena: un giovane corpo senza vita. Le autorità indagano, tra…
Un'epocale novità per gli automobilisti italiani. Scopri come la comunicazione del conducente diventa cruciale per…
Molti elettrodomestici consumano anche da spenti. Scopri qual è quello da scollegare sempre prima di…
Capodanno di sangue a Roma: un uomo morto a Malafede per un ordigno e 28…
Scopri il metodo antico usato dagli arabi per sconfiggere il caldo estivo. Vestiti, idratazione e…
L'Unione Europea ha un piano per i tuoi risparmi inattivi: scopri come Bruxelles intende stimolare…